Tragedia a Lampedusa, neonata muore dopo lo sbarco
Viaggiava con la madre e la sorella dalla Costa d’Avorio

PALERMO Un’altra tragedia dell’immigrazione a Lampedusa, dove una neonata è morta per ipotermia subito dopo essere sbarcata. La bimba era stata soccorsa con altre 55 persone da una motovedetta della guardia di finanza. Immediati i soccorsi e il trasporto al Poliambulatorio di contrada Grecale ma per la piccola non c’è stato nulla da fare e i medici non hanno potuto fare altro che dichiararne il decesso.
«Erano a bordo di una barca di ferro. Probabilmente la neonata ha perso la vita dopo il viaggio, perché molte delle persone che viaggiavano con lei non erano a conoscenza di questo decesso, continuavano a dirci che erano molto grate a Dio per essere tutte sopravvissute». Lo ha detto Francesca Saccomandi, operatrice di Mediterranean Hope, programma migranti e rifugiati della federazione delle chiese evangeliche in Italia. «La bambina – ha aggiunto Saccomandi – viaggiava con la madre e la sorella di qualche anno, erano tutte e tre originarie della Costa d’Avorio. Proviamo un profondo dolore ed esprimiamo profonda vicinanza alla madre, alla sorella e a tutti coloro che conoscevano la piccola, ma soprattutto esprimiamo grande rabbia al pensiero che questa continui ad essere l’unica via di accesso, per tante persone, all’Italia e all’Europa. Gli arrivi dalla Tunisia sono sempre meno e coincidono, quasi sempre, con i periodi di maggiore maltempo. In questo momento – ha sottolineato l’operatrice di Maditerranean Hope – sull’isola c’è molto vento, le onde sono altissime, e proprio per eludere i controlli della cosiddetta guardia costiera nazionale tunisina le persone rischiano tutto e si mettono in mare pur di arrivare in Italia e in Europa».
Sea Watch: «Neonata morta in braccia alla madre, chi pagherà per questo?»
«Mentre lo Stato attacca chi salva vite in mare, indagando il capitano di Sea Watch, a Lampedusa è arrivata una neonata di un mese, morta tra le braccia della mamma, dopo una traversata di tre giorni. Chi pagherà per questa ingiustizia?». Così su X la ong tedesca Sea Watch. La ong tedesca poco dopo l’arrivo al porto di Brindisi con 166 persone soccorse nei giorni scorsi, è stata avvisata del fatto che è stata avviata una indagine penale contro il capitano della nave di soccorso Sea-Watch 5 «con l’accusa di favoreggiamento dell’ingresso illegale».
«Migranti hanno segni di violenza a braccia e dorso»
Tre, quattro, migranti dei 55 sbarcati durante la notte a Lampedusa avevano segni di violenza sulle braccia e sul dorso. E’ stato accertato dai medici, durante l’ordinario triage sanitario a cui vengono sottoposte direttamente su molo Favarolo tutte le persone che raggiungono l’isola. A confermarlo è Francesco D’Arca, responsabile del Poliambulatorio della maggiore delle Pelagie. «Donne e uomini avevano segni di violenza subite prima del viaggio – conferma D’Arca – . La neonata aveva un mese di vita ed è morta per ipotermia. Quando è giunta al Poliambulatorio, il medico rianimatore ha fatto tutte le manovre necessarie che però non sono servite a nulla».
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