Il Cosenza Calcio e il «modello tedesco»: tra settore giovanile e realtà societaria sospesa
Il club celebra nuovamente il vivaio in una nota stampa mentre la città attende sviluppi sulla possibile cessione della società

COSENZA Mentre la città resta sospesa tra indiscrezioni, trattative e l’ennesima attesa “decisiva” sulla possibile cessione del Cosenza Calcio – con l’uscita di scena dell’era Guarascio evocata ormai come una promessa ricorrente – il club continua a produrre certezze. Almeno sul piano narrativo.
L’ultima è un comunicato sul settore giovanile, chiuso con toni da bilancio di fine stagione e un entusiasmo che, più che sportivo, sembra editoriale. Il Cosenza parla infatti di un percorso «ricco di momenti intensi», di «progressi evidenti dentro e fuori dal campo» e soprattutto di una crescita strutturata «come nel modello tedesco, uno dei più efficaci e performanti del panorama calcistico mondiale».
Una definizione che, letta alla luce dell’ennesima annata complessa per il settore giovanile, scivola quasi nella dimensione del racconto più che della cronaca.
La realtà secondo il comunicato
La società sintetizza così il lavoro del vivaio: la Primavera si è salvata in Primavera 2 battendo il Crotone nel derby, l’Under 17 ha sfiorato i playoff grazie a una striscia positiva, l’Under 15 ha chiuso con una vittoria interna. Il tutto incastonato in un sistema che il club definisce «vivaio solido e in costante crescita». Il Cosenza, nel frattempo, non rinuncia alla sua visione pedagogica del calcio: non solo risultati, ma formazione di «giovani uomini consapevoli, pronti alle sfide del professionismo». Una dichiarazione che, più che una nota stampa, sembra una dichiarazione programmatica di un’istituzione educativa.
Il passaggio chiave resta però quello sul modello ispiratore: «per la prima volta nella storia centenaria del Cosenza Calcio, grazie alla collaborazione con il centro sportivo Marca, il progetto si sviluppa secondo criteri simili al modello tedesco».
Immancabile la seconda parte del comunicato, dedicata al lungo elenco di ringraziamenti: responsabili, segretari, staff tecnici e collaboratori della scuola calcio. Il club ringrazia anche i 160 “lupacchiotti” della scuola calcio e le loro famiglie («per la passione, l’impegno e i sacrifici profusi nel corso dell’intera stagione»), in una celebrazione che abbraccia tutte le categorie, dai “Piccoli Amici” agli “Esordienti”, passando per Under 15, Under 17 e Under 19, elencate con precisione quasi notarile.
La città aspetta altro
Fuori dal perimetro comunicativo, però, il quadro appare meno armonioso. La città attende sviluppi sulla possibile cessione del club (la prossima potrebbe essere la settimana decisiva per capire se c’è la reale possibilità di un cambio di proprietà) con due piste che sembrerebbero ancora aperte: da un lato l’imprenditore legato al settore agroalimentare Vincenzo Rota, dall’altro un gruppo italo-canadese. Due scenari, per ora, più evocati che concretamente definiti.
Nel mezzo, una tifoseria che continua a oscillare tra speranza e stanchezza e che si prepara anche alla manifestazione del 29 maggio in piazza contro l’attuale gestione societaria. (redazione@corrierecal.it)
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