Catanzaro, “revenge porn”. Condanna confermata in appello per un imputato
L’uomo è accusato di avere divulgato i filmati dei rapporti intimi, intrattenuti con due donne

CATANZARO «La Corte di Appello di Catanzaro ha confermato la condanna inflitta in primo grado ad un imputato accusato di avere divulgato i filmati dei rapporti intimi, intrattenuti con due donne. Il reato contestato è di “revenge porn” e punisce la condotta di chiunque divulghi senza il consenso delle vittime filmati dai contenuti sessualmente espliciti. Le donne avranno diritto ad un risarcimento. La sentenza ha confermato che non basta intrattenere rapporti in aree visibili da terzi per autorizzare la diffusione dei filmati verso un numero illimitato di persone, attraverso la condivisione dei video sui social o su canali tematici. Le vittime, fanno sapere le avvocate Carla Scarpino Arcuri ed Amelia Ferrari, «hanno vissuto la difficoltà di denunciare un fatto così doloroso e dopo un lungo percorso giudiziario che hanno continuato nel tempo, sperano in una punizione che diventi definitiva, per la condotta attuata a loro insaputa e sperano soprattutto di dare speranza ad altre donne e fiducia nella giustizia per denunciare analoghe violenze morali». (f.b.)
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