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Un libro tira l’altro

Il lupo e la gattina, la favola che parla anche agli adulti

Nel suo primo libro per ragazzi, Rocco Familiari trasforma il dolore della perdita in racconto. Favole che invitano ad abbattere pregiudizi e a difendere la libertà di essere se stessi

Pubblicato il: 25/05/2026 – 12:00
di Antonio Chieffallo
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Il lupo e la gattina, la favola che parla anche agli adulti

Rocco Familiari è un uomo che sembra aver vissuto due vite. Protagonista della vita amministrativa italiana, è stato presidente dell’Inpdap e dell’Ipsema, oltre che uno dei massimi dirigenti dell’Inps. Parallelamente, però, ha coltivato con identica intensità la passione per il teatro e la letteratura, diventando drammaturgo, romanziere e fondatore del Festival del Teatro di Taormina, per anni tra i più prestigiosi del panorama internazionale. Con Il lupo e la gattina, però, Familiari esce dagli schemi a cui aveva abituato i suoi lettori: si misura infatti con il racconto per ragazzi, territorio finora inesplorato. Il libro nasce dal desiderio di mantenere vivo il dialogo con Laura Perricone, la moglie scomparsa, compagna di una vita lunga sessantacinque anni. Come racconta lo stesso autore: “Invece dei soliti doni coniugali, mi regalava dei disegni a pastello…”. Da quei disegni, e dall’ultimo struggente messaggio lasciato accanto al testamento, prendono forma favole originali, tenere e ironiche.
Ma sarebbe riduttivo fermarsi alla dimensione privata del libro. Il lupo e la gattina è un’opera che, dietro l’apparente leggerezza della fiaba, custodisce un forte respiro civile e sociale. Il lupo protagonista non è la bestia feroce che l’immaginario collettivo ci consegna, ma un diverso, un essere incapace di aderire ai codici del branco, che sceglie la gentilezza invece della violenza. La sua storia d’amore con la gattina,  oltre che rappresentare il legame di Familiari con Laura Perricone, diventa così una metafora dell’incontro tra mondi differenti, della possibilità di abbattere pregiudizi e confini.
Anche altri racconti si muovono lungo questa traiettoria. C’è la chiocciolina che sogna di ballare il rock, figura tenera e potentissima di chi lotta per emanciparsi dal ruolo che gli altri gli hanno assegnato; ci sono animali che incarnano aspirazioni, fragilità, ambizioni e desideri di riscatto. Familiari parla ai ragazzi ma, in realtà, interpella gli adulti, ricordando che la libertà di essere se stessi è una conquista fragile e preziosa. La scrittura è brillante, colta, ironica, ricca di continui ammiccamenti al lettore, con un tono che alterna leggerezza e malinconia senza mai perdere autenticità. Il vero cuore del libro, però, resta quell’amore che trasforma il dolore in creazione. Perché queste favole non nascono semplicemente dalla fantasia, ma da una perdita elaborata attraverso la scrittura e la memoria. Un libro che segna ed insegna e che rivela, ancora una volta, il grande spessore umano e sociale dell’autore.

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