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“Strade Maestre. Scuola Goffredo Fofi”: in Calabria il progetto per intellettuali e attivisti del futuro

A Lamezia Terme parte il percorso ispirato al pensiero del saggista, critico teatrale e cinematografico e alla Comunità Progetto Sud

Pubblicato il: 27/05/2026 – 14:18
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“Strade Maestre. Scuola Goffredo Fofi”: in Calabria il progetto per intellettuali e attivisti del futuro

Offrire uno strumento per formare intellettuali, operatori, attivisti impegnati nel settore pubblico e privato per realizzare un’azione consapevole di costruzione di un futuro diverso e migliore.
Era questo il progetto di Goffredo Fofi. Un ritorno alla pratica di quei principi a cui non era mai venuto meno nella sua vita da intellettuale impegnato in prima persona: le strade da aprire e assumersi la responsabilità educativa.
Strade Maestre. Scuola Goffredo Fofi vuole mettere in pratica proprio uno dei suoi ultimi progetti e lo fa partendo da Lamezia Terme, dalla Comunità Progetto Sud, con la quale collaborava con interesse e partecipazione attiva.
Dal pomeriggio di giovedì 28 maggio fino alla mattina di domenica 31 – presso l’Hotel Marechiaro
Strada Statale 18, N° 81 Amantea (nel Cosentino) – si alterneranno lezioni, dialoghi, testimonianze, laboratori e film sui temi delle diverse forme di resistenza e attivismo culturale e “politico”.
Per ascoltare, imparare, discutere.
La formula residenziale è un valore aggiunto che permetterà la socializzazione e la conoscenza tra i partecipanti che sono giovani dai 18 anni in su provenienti da tutta Italia e che avvertono l’urgenza di proagire, impegnandosi in prima persona, in qualunque campo, civile, politico, artistico.
La scuola è promossa da un gruppo di persone amiche di Goffredo e da Comunità Progetto Sud, con un contributo di Ronzinante Visioni S.R.L.
«Il luogo e il territorio non sono casuali: – dicono gli organizzatori – sulla scia del pensiero di Goffredo Fofi riteniamo che il Sud, inteso in senso ampio, che dal Mezzogiorno d’Italia si estende alle due coste del Mediterraneo, abbia tanto da raccontare e insegnare su questi temi. Per questo abbiamo pensato a una scuola che condivida teorie di riferimento, scenari di resistenza diffusi nel mondo, pratiche di lotta da testimoniare, per sapere come realizzarle. Utile per creare rete, gruppi, solidarietà nei pensieri e nelle azioni, nella convinzione che da soli si possa fare poco».
L’apertura dell’evento, curata da Maurizio Braucci e Stefano De Matteis, sarà dedicata alle voci storiche del territorio con le testimonianze di Giacomo Panizza e Marina Galati (Comunità Progetto Sud) e di Maria Teresa Morano (Rete Antiracket).

E la prima serata omaggerà, inoltre, la figura dell’intellettuale e attivista Goffredo Fofi, attraverso un racconto di De Matteis e la proiezione del film documentario “Suole di vento – storie di Goffredo Fofi” di Felice Pesoli.

Il programma delle quattro giornate si snoderà in macroaree tematiche.

Eresie di ieri e di oggi: un focus moderato da Giuliano Battiston che legherà il pensiero filosofico-operaio di Simone Weil alle attuali battaglie di fabbrica e alle sfide della diplomazia in contesti di guerra, con interventi di Giancarlo Gaeta, Francesca Gabbriellini e Francesco Strazzari.

Attivismi: una sessione coordinata da Giuseppe Grimaldi per analizzare i movimenti sociali italiani e internazionali e la politica dal basso, arricchita dai contributi di Luigi Manconi, Giacomo D’Alessandro e Lorena Cotza.

Disobbedienza e rivolta: un panel guidato da Giancarlo Gaeta dedicato alle pratiche di disobbedienza civile, alle resistenze in terra asiatica e al ruolo della controcultura, con gli interventi di Piero Giacchè, Giuliano Battiston, Pietro Savastio e Luigi Monti.

Documentare e contro informare: uno spazio moderato da Maurizio Braucci focalizzato sugli strumenti dell’informazione indipendente, dall’inchiesta radiofonica alle riviste di frontiera, con Lorenzo Pavolini e Luca Rossomando, seguito dalla proiezione di un documentario d’autore.

Il percorso si concluderà domenica 31 maggio con la sessione plenaria “E ora?”, un tavolo di confronto finale finalizzato a strutturare progetti individuali e di gruppo, reti di contatto permanente e futuri appuntamenti. Ad accompagnare l’intero programma, i tempi liberi e i momenti della colazione, del pranzo e delle cene comunitarie si offriranno come ulteriori occasioni di scambio, convivialità e socialità orizzontale.

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