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Un ponte tra Calabria e Campania

Cariati e Napoli unite da un patto: collaborazione su cultura, turismo e artigianato

Siglata a Palazzo San Giacomo l’intesa triennale che punta a rafforzare gli storici rapporti tra la città calabrese e il capoluogo campano

Pubblicato il: 29/05/2026 – 23:03
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Cariati e Napoli unite da un patto: collaborazione su cultura, turismo e artigianato

NAPOLI «Con la firma di questo Patto non facciamo altro che formalizzare e dare nuova linfa a un legame profondo e ininterrotto che unisce Napoli e Cariati da oltre cinque secoli. Da Palazzo Cariati fino alla presenza costante dei napoletani sul territorio calabrese, la nostra storia e il nostro presente si intrecciano in modo naturale. Questa sinergia ci permetterà di attivare uno scambio virtuoso di buone pratiche in ambito culturale, turistico e sociale, accendendo anche i riflettori sulle eccellenze dell’artigianato tipico». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, partecipando, oggi, nella Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo, alla cerimonia ufficiale di firma del “Patto di Amicizia e Collaborazione” tra il Comune di Napoli e il Comune di Cariati (in provincia di Cosenza). L’accordo, siglato dal primo cittadino partenopeo e dal sindaco di Cariati, Cataldo Minò, sancisce, sottolineano da Palazzo San Giacomo, la nascita di un dialogo permanente e costruttivo volto a valorizzare il comune patrimonio storico, culturale, sociale e turistico. Le radici di questo legame istituzionale affondano nel XVI secolo, quando Giovanbattista Spinelli divenne conte di Cariati su concessione di Ferdinando il Cattolico. Da allora, l’intermediazione della famiglia Spinelli ha mantenuto vive le comunicazioni con la città partenopea, lasciando un’impronta indelebile persino nella toponomastica napoletana, come testimoniano piazzetta Cariati, vico Cariati, salita Cariati e il celebre Palazzo Cariati. Il Patto, che avrà una durata di tre anni e non comporterà alcun onere finanziario per i due enti, si propone di avviare uno scambio di buone pratiche. Tra le attività previste spiccano l’organizzazione di riunioni periodiche, lo sviluppo di studi per la tutela del patrimonio storico-culturale e la promozione di eventi e manifestazioni per valorizzare il turismo e l’artigianato locale, con un’attenzione speciale alla tradizione cariatese dei tipici recipienti in terracotta noti come “Vuculari”. «È un grande onore e una profonda emozione siglare questo patto», ha detto Minò. Con Napoli «condividiamo una passione e uno spirito artistico che poche città possono vantare. Io, poi, sono da sempre un grande tifoso del Napoli quindi per me è una gioia ancora più grande essere qui oggi. Al di là degli storici legami con la famiglia Spinelli, oggi siamo uniti da una forte e costante presenza di cittadini napoletani e campani che scelgono Cariati per le loro vacanze, acquistando casa o stabilendo qui la propria residenza. Questo percorso non è solo un modo per valorizzare un legame antico e profondo, ma vuole essere l’inizio di una serie di scambi culturali e di buone pratiche che possano arricchire e integrare sempre di più le nostre due comunità».

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