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LE CELEBRAZIONI

L’Arma celebra 212 anni a Reggio Calabria, Crosetto: «Due secoli di servizio, sacrificio e fedeltà»

Sul lungomare dello Stretto la celebrazione per i 212 anni dalla fondazione. Il ministro della Difesa: «Non siete soli, milioni di italiani riconoscono il vostro impegno»

Pubblicato il: 05/06/2026 – 12:55
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L’Arma celebra 212 anni a Reggio Calabria, Crosetto: «Due secoli di servizio, sacrificio e fedeltà»

REGGIO CALABRIA Una mattinata intensa, emozionante, carica di simboli, significati e messaggi. Reggio Calabria è stata, per un giorno, la vera e propria capitale dell’Arma dei Carabinieri. Per la prima volta, infatti, la Festa dell’Arma – giunta alla 212esima edizione dalla fondazione – è stata celebrata fuori Roma. Nella città dello Stretto l’atmosfera solenne è scandita dall’ordine e dalla formalità dei reparti schierati. Tra loro anche i Cacciatori di Calabria, presenza altamente simbolica in un territorio in cui l’Arma rappresenta da sempre un presidio fondamentale di legalità, sicurezza e vicinanza alle comunità. L’omaggio ai gonfaloni avviene in uno scenario mozzafiato. Sullo sfondo lo Stretto di Messina, mentre a vegliare idealmente sulla cerimonia c’è la statua della dea Athena, una delle più importanti divinità della religione greca, simbolo di saggezza, giustizia e strategia militare. Una presenza non casuale sul “chilometro più bello d’Italia”: quella statua che il compianto sindaco di Reggio Calabria volle rivolta non più verso il mare, a protezione dai nemici esterni, ma verso la città e i suoi nemici interni. La ricorrenza cade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’eroica partecipazione dei Carabinieri alla Prima guerra mondiale.
A rendere ancora più solenne la celebrazione, i messaggi del presidente della Repubblica e della premier Giorgia Meloni, insieme alla presenza del ministro della Difesa Guido Crosetto, di altri ministri, sottosegretari e del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Nel corso della cerimonia anche il giuramento di fedeltà alla Repubblica dei giovani del 144° Corso Allievi Carabinieri di Reggio Calabria.

«Una storia straordinaria fatta di servizio, sacrificio, coraggio e fedeltà alla Repubblica»

«Care donne e cari uomini dell’Arma dei Carabinieri, oggi celebriamo 212 anni di storia. Una storia straordinaria fatta di servizio, sacrificio, coraggio e fedeltà alla Repubblica. Ma soprattutto fatta di persone. Di donne e uomini che ogni giorno scelgono di esserci». Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel suo intervento a Reggio Calabria. «Nelle Stazioni dei piccoli Comuni, nei quartieri delle grandi città, nei territori più difficili, nei reparti specializzati, nelle missioni all’estero. Ovunque ci sia qualcuno che ha bisogno di sicurezza, aiuto, ascolto o semplicemente di una presenza affidabile dello Stato», ha proseguito Crosetto. Il ministro ha poi rivolto il suo primo pensiero ai caduti dell’Arma: «A chi ha donato tutto, fino alla propria vita, per servire il Paese. Il loro esempio continua a vivere nella memoria della nazione. Alle loro famiglie rivolgo la riconoscenza delle istituzioni e la mia più sincera vicinanza». Crosetto ha richiamato anche le sfide del presente. «Viviamo tempi complessi, nei quali le minacce cambiano rapidamente e assumono forme nuove. Per affrontarle servono professionalità, capacità di innovare e strumenti adeguati. Ma la vera ricchezza dell’Arma continueranno a essere le persone: la vostra esperienza, la vostra preparazione, la vostra capacità di comprendere i bisogni delle comunità e di essere vicini ai cittadini». Poi il messaggio diretto ai carabinieri: «A tutti voi voglio dire una cosa semplice: non siete soli. Dietro ogni carabiniere c’è l’Arma, ci sono le istituzioni, c’è la grande famiglia della Difesa. E ci sono milioni di italiani che ogni giorno riconoscono e apprezzano il vostro impegno. Il mio grazie più sincero va a ciascuno di voi». «Indossate un’uniforme – ha concluso Crosetto – che porta con sé oltre due secoli di storia, che rappresenta il sacrificio, il coraggio, il senso del dovere di generazioni di carabinieri che hanno conquistato la fiducia degli italiani giorno dopo giorno, con l’esempio prima ancora che con le parole. La forza della Benemerita nasce anche dal profondo senso di appartenenza che vi unisce. Da quella solidarietà autentica che si crea tra chi condivide sacrifici, responsabilità e valori. È questa coesione che rende i Carabinieri una delle istituzioni più amate e rispettate del Paese».

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