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Allarme Ue sulla droga, l’Italia è il primo paese per persone che ne fanno uso per via endovenosa

Secondo la stima che emerge dal rapporto europeo, sono 105.652 le persone che si iniettano sostanze stupefacenti

Pubblicato il: 09/06/2026 – 18:20
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Allarme Ue sulla droga, l’Italia è il primo paese per persone che ne fanno uso per via endovenosa

Sono 105.652 le persone che, secondo una stima dell’Unione Europea, in Italia fanno uso di droghe per via endovenosa. Si tratta del numero più alto nella Ue, piazzando così l’Italia al primo posto della classifica seguita da Francia (102.648 casi) e Germania (84.606). A dirlo è il rapporto 2026 sulla droga in Europa, che registra per il continente una prevalenza media di 1,8 casi ogni 1.000 abitanti tra i 15 e i 64 anni, per un totale di circa 522.000 persone (530.000 se si include la Norvegia). I dati mostrano comunque un alto livello di incertezza, poiché calcolati attraverso metodi statistici indiretti come gli studi di cattura-ricattura e i moltiplicatori dei trattamenti. A ciò si aggiunge una forte disparità tra gli stati membri, con il tasso più basso nei Paesi Bassi (con appena 0,1 casi ogni 1.000 abitanti). Al contrario, i valori più critici in rapporto alla popolazione si concentrano per lo più nel Nord e nell’Est Europa: l’Estonia guida la classifica con 10 casi ogni 1.000 residenti, seguita da Finlandia, Repubblica Ceca, Lettonia, Lituania, Italia e Francia. (redazione@corrierecal.it)

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