Caos Pd Cosenza, la vicepresidenza a Controcorrente nel caso di De Luca segretario
L’associazione di Casalnovo si smarca da Lettieri contestandone i metodi («è come Pecoraro»). Così Bevacqua tenta di fare eleggere il suo delfino in assemblea in ottica 2027
COSENZA Un anno fa è stato tra gli artefici dell’elezione del nuovo segretario provinciale del Pd e adesso potrebbe disarcionarlo per sostituirlo con un suo fedelissimo: dietro le manovre febbrili che si stanno succedendo in questi minuti nelle chat (non ci sono più le sezioni di una volta…) della federazione provinciale del Pd cosentino c’è un generalizzato riposizionamento che punta ad arrivare a una nuova segreteria eletta in assemblea per rimpiazzare lo sfiduciato Matteo Lettieri.
Non c’è pace per i democratici, insomma, che anche stavolta rimandano a data da destinarsi l’analisi dei ballottaggi – manco a dirlo di segno negativo – per concentrarsi sulle proprie beghe interne.
I fatti. Poco prima delle 13, nella chat dei dem cosentini è arrivata la notifica del messaggio whatsapp con cui Carolina Casalnovo (nome di punta dell’associazione Controcorrente, da sempre dissidente ma verso la dirigenza “spazzata via” da Lettieri &Co. l’estate scorsa) lamentava «la tempistica di convocazione (assai breve), la modalità di riunione (virtuale, non utile a una discussione) e la modalità di votazione (email, non trasparente) tutti elementi già oggetto di forte contestazione rispetto all’operato del precedente segretario, Pecoraro»: come dire che nuovo e vecchio corso praticherebbero gli stessi metodi.
Lo strappo, le conseguenze, le mire
Casalnovo annuncia dunque che «considerando l’assenza di un organismo di tesoreria (utile a un preliminare vaglio della documentazione) non parteciperò alla riunione della direzione. Invito altresì il presidente – scrive – a tener conto dei rilievi e della situazione politica della federazione e ad aggiornare la riunione ad altra data. Nulla valendo eventuali richieste di livelli superiori, che si sarebbero dovuti prendere in carico in tempi e modi debiti» conclude Casalnovo.
Il senso – politico e non meramente formale-procedurale – del messaggio è che anche Controcorrente “scarica” Lettieri (qui una recente presa di posizione critica nei suoi confronti) in nome di un probabile accordo che porterebbe alla vicepresidenza affidata alla stessa Casalnuovo nell’eventualità che Francesco De Luca diventasse segretario provinciale in assemblea. Con dinamiche correntizie che sanno di Prima Repubblica in purezza, dunque, si potrebbe semplificare che il gruppo Bevacqua sta facendo fare il “lavoro sporco” a Controcorrente. Ma in sintesi, il dato non da poco è che Bevacqua scarica Lettieri. L’obiettitvo o comunque la prospettiva, come già spiegavamo una settimana fa qui, è quella di gestire la partita delle candidature 2027.
Pecoraro: ora confrontiamoci sulla politica
In serata arriva in redazione una nota di Vittorio Pecoraro: «Non essendo parte dell’attuale dibattito interno al Partito Democratico di Cosenza, ma essendo stato chiamato in causa sulla votazione del bilancio, ritengo opportuno precisare alcuni elementi di fatto. Le modalità di convocazione e di voto oggi oggetto di discussione – ci scrive l’ex segretario provinciale del Pd Cosenza – sono le medesime da me utilizzate nel corso della mia gestione e, più in generale, quelle che il Partito Democratico adottava già da anni ai livelli territoriali superiori. Colgo tuttavia un punto reale che viene richiamato nel dibattito. All’epoca, infatti, quelle modalità suscitarono un ampio e diffuso confronto interno, con osservazioni e contestazioni che coinvolsero una parte significativa del gruppo dirigente provinciale. Si trattò di un dibattito legittimo, che ricordo bene e che non ho alcuna difficoltà a riconoscere oggi. La principale differenza era rappresentata dalla presenza di un Comitato di Tesoreria, nominato su mia iniziativa e composto includendo anche un rappresentante della mozione a me contrapposta. Appare dunque comprensibile, e frutto di onestà intellettuale da parte dell’Associazione Controcorrente, che chi contestò allora quelle modalità, nel torto o nel giusto, mantenga oggi una posizione coerente con le valutazioni espresse in quella fase, indipendentemente dalle appartenenze congressuali maturate nel tempo. Se, tuttavia, il riferimento alla mia persona deve assumere il valore di un termine di paragone rispetto al quale misurare l’operato delle diverse gestioni, non ho alcuna difficoltà ad accettare un confronto pubblico. Ritengo anzi che sarebbe un’occasione utile per spostare l’attenzione dalle sole questioni procedurali ad alcuni indicatori più sostanziali della vita del Partito. Ad esempio, si potrebbe valutare, in termini quantitativi, l’andamento del tesseramento, il numero dei circoli, la diffusione delle Feste de l’Unità sul territorio, la frequenza delle riunioni con i segretari di circolo, le attività di formazione e di iniziativa politica promosse» conclude Pecoraro. (EFur)
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