Cosenza, mancati pagamenti al Corigliano Marca: ammenda per il club e per Scalise
La FIGC chiude il procedimento disciplinare con il patteggiamento: la società dovrà pagare 5 mila euro, multa da 3 mila euro (con inibizione) all’ex amministratrice unica
COSENZA La FIGC ha ufficializzato, attraverso il Comunicato Ufficiale n. 57/AA del 27 luglio 2026, la definizione del procedimento disciplinare nei confronti del Cosenza Calcio e dell’allora amministratrice unica e legale rappresentante della società, Rita Rachele Scalise. L’indagine della Procura Federale riguardava il mancato pagamento, entro il termine perentorio previsto dal Codice di Giustizia Sportiva, delle somme riconosciute come dovute alla ASD USC Corigliano Marca in forza di tre decisioni emesse dal Tribunale Federale Nazionale – Sezione Vertenze Economiche e notificate il 26 gennaio 2026. Alla dirigente è stata contestata la violazione degli articoli 4 e 31 del Codice di Giustizia Sportiva per non aver provveduto al pagamento entro i trenta giorni previsti, mentre al Cosenza è stata attribuita la responsabilità diretta per la condotta del proprio rappresentante legale pro tempore.
L’accordo e le sanzioni
Il procedimento si è concluso con un accordo tra le parti ai sensi dell’articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva, dopo il consenso della Procura Federale e senza osservazioni da parte del Presidente della FIGC. In base all’intesa raggiunta, Rita Rachele Scalise ha visto la sanzione di un mese di inibizione essere interamente commutata in un’ammenda di 3.000 euro, mentre il Cosenza Calcio dovrà corrispondere un’ammenda di 5.000 euro. Le somme dovranno essere versate entro trenta giorni dalla pubblicazione del comunicato; in caso di inadempienza, l’accordo sarà risolto e il procedimento disciplinare riprenderà secondo quanto previsto dal Codice di Giustizia Sportiva. La definizione della vicenda chiude così il contenzioso in sede federale senza ulteriori conseguenze sportive per il club, limitando gli effetti del procedimento alle sanzioni economiche concordate. (redazione@corrierecal.it)
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