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la riflessione

Delrio e la legge contro l’antisemitismo. Perché non una contro tutti i razzismi?

Un’iniziativa “stonata” e pericolosa

Pubblicato il: 18/06/2026 – 7:34
di Francesco Bevilacqua*
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Delrio e la legge contro l’antisemitismo. Perché non una contro tutti i razzismi?

Non se n’è accorto quasi nessuno. Ma in Parlamento sta passando una legge truffa più grave di quella elettorale. E’ la legge delega al Governo per l’emanazione di norme contro l’antisemitismo compreso quello sulle piattaforme on line (n. 1722). Indovinate chi è – e di che partito è – il presentatore e primo firmatario di una delle proposte – unita poi ad altre del centro-destra e confluita nella n. 1004 -, approvata dal Senato e ora in discussione alla Camera? Graziano Delrio, ministro con Gentiloni, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Renzi, di nuovo ministro con Letta, poi “in sonno” da quel dì. Eletto col PD, già iscritto al Partito Popolare di Martinazzoli, già iscritto alla Margherita di Rutelli.

Vi chiederete quale era l’urgenza perché un parlamentare della sinistra presentasse ed appoggiasse una simile proposta di legge, dove siano questi rigurgiti di antisemitismo in Italia, quanti siano gli ebrei perseguitati nel nostro paese, quali massacri siano stati commessi in Italia dal secondo dopoguerra in avanti in nome dell’antisemitismo. E poiché noterete che di rigurgiti antisemiti non se ne vedono proprio, vi domanderete allora se non vi era, invece, più urgenza nell’assumere iniziative in favore dei palestinesi, sterminati e privati di diritti, case e beni dagli israeliani. Dunque, l’iniziativa di Delrio (e altri fra cui il solito Casini) – benché combattuta dal resto del Campo Largo, suona del tutto stonata, oltre che pericolosa a causa del contenuto liberticida nei confronti della libertà di opinione garantita dall’art. 21 della Costituzione. Tant’è che Amnesty International ha affermato: «Siamo preoccupati dal fatto che il testo proposto inquadri l’antisemitismo in una logica securitaria, in base alla quale il dissenso – espresso ad esempio durante le manifestazioni contro le politiche del governo d’Israele – rischia di essere trattato come minaccia alla sicurezza nazionale. Già oggi la strategia nazionale definisce l’antisemitismo in questi termini, equiparandolo al terrorismo. Questo approccio rischia di criminalizzare qualsiasi azione di sensibilizzazione contro l’apartheid, l’espansione illegale degli insediamenti e il genocidio perpetrati dal governo israeliano contro la popolazione palestinese». In parole povere: lo scopo della legge è quello di chiudere la bocca a chi vuol manifestare a favore del popolo palestinese o contro il governo israeliano, bollandolo come antisemita, ottenendo la cancellazione di articoli e post di dissenso; per Delrio un ragazzo propal che sventola la bandiera palestinese equivale a un terrorista di Hamas se non ad un neonazista! Siamo alla mistificazione più becera. Questa è la vera censura, non quella della revoca dell’invito a Erri de Luca di tenere la prolusione al festival di Salerno.

E siccome è anche da una parte della sinistra che vengono queste genialate, mi convinco sempre più che ci terremo Meloni, i neofascisti, i razzisti e i nipotini di B. per almeno altre due legislature. Ma a Delrio una cosa vorrei chiederla: anziché una proposta di legge contro l’antisemitismo non era meglio presentare una nuova e più attuale proposta di legge contro il razzismo tout court, anche quello antisemita ovviamente (l’ultima risale al 1993). Estendendo tutte le garanzie che si chiedono per gli ebrei a tutte le altre etnie contro le quali dobbiamo quotidianamente sorbirci gli strali di Meloni e Salvini? Solo così la sinistra avrebbe reso un servizio al principio di uguaglianza di cui all’art. 3 della nostra Costituzione, ed avrebbe anche stanato neofascisti e razzisti che di certo voterebbero contro una legge antirazzista ma che, contraddittoriamente, voteranno a favore di una legge antisemita.

*Avvocato e scrittore

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