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‘Ndrangheta, appalti boschivi pilotati ed estorsioni. Colpo al clan Cracolici – NOMI E VIDEO

Blitz dei Carabinieri contro la ‘ndrina operante nei territori di Cortale, Maida, Jacurso e Maierato. Tra gli arrestati anche un consigliere comunale

Pubblicato il: 18/06/2026 – 9:39
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LAMEZIA TERME Sono 9 le persone arrestate nell’operazione scattata stamattina tra Lamezia Terme e le province di Vibo Valentia, Terni e Como. Il blitz, condotto dai Carabinieri di Lamezia Terme supportato dallo squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” su mandato della Dda di Catanzaro, ha preso di mira i clan operanti tra il Lametino e il Vibonese, con gli indagati accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, corruzione,  falso ideologico, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, trasferimento fraudolento di valori, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio, illecita concorrenza con minaccia o violenza, peculato.

Colpo al clan Cracolici

Nel mirino, in particolare, il settore degli appalti boschivi, con la cosca che avrebbe tentato di pilotare alcune aste per territori ricadenti nel comune di Cortale. Due le aziende sequestrate nell’ambito dell’operazione, una attiva nel taglio boschivo e l’altra operante nel terzo settore per il servizio di refezione e mensa scolastica. L’operazione, denominata Artemis II, è considerata la seconda parte di Artemis, scattata a novembre del 2024 con 59 arrestati. Mentre la prima fase delle indagini ha consentito di delineare l’organigramma dell’associazione e il collaudato sistema di produzione e traffico di sostanze stupefacenti, il presente troncone investigativo ha permesso di documentare una pervasiva e sistematica infiltrazione del sodalizio mafioso all’interno degli apparati pubblici della zona e del tessuto economico legale dei territori di Maida, Cortale e Jacurso. Tra gli arrestati anche Francesco Feroleto, consigliere comunale al Comune di Cortale.
Inoltre, è stata documentata la concessione di un prestito usurario dell’ammontare di 15.000 euro in favore di un imprenditore locale del settore della ristorazione, gravato da debiti commerciali. A fronte dell’elargizione, gli indagati si sono fatti promettere la consegna di 20.000 € entro il termine di tre mesi, applicando un tasso di interesse pari al 133% sul trimestre, corrispondente a un tasso su base annua del 532%, pretendendo a garanzia del debito l’emissione di assegni bancari post-datati. (Gi.Cu.)

I nomi degli arrestati

  • Domenico Cracolici detto “Mimmo” (cl. ’71);
  • Giuseppe Cracolici (cl. ’96);
  • Giuseppe Vinci detto “Pino” (cl. ’60);
  • Francesco Feroleto (cl. ’70);
  • Pasquale Ventura (cl. ’79);
  • Luigi Notarianni (cl. ’81);
  • Luca Berlingieri (cl. ’82);
  • Rosanna Notarianni (cl. ’88);
  • Alfredo Cracolici (cl. ’86)

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