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Cosenza, inseguimento nella notte dopo aver ignorato l’alt della polizia. «Ma è una incomprensione»

E’ accaduto nella notte del 15 giugno scorso. Il giovane, tramite i propri legali, ha giustificato il mancato stop

Pubblicato il: 20/06/2026 – 9:38
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Cosenza, inseguimento nella notte dopo aver ignorato l’alt della polizia. «Ma è una incomprensione»

COSENZA Una fuga ad alta velocità nel centro di Cosenza, con l’alt della polizia ignorato. È quanto è accaduto nella notte del 15 giugno: protagonista un giovane fermato al termine di una corsa seguita al mancato stop imposto dalle forze dell’ordine. Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe iniziato durante un posto di controllo della polizia in via Riccardo Misasi. Gli agenti avrebbero notato un’autovettura procedere a velocità sostenuta lungo un tratto urbano interessato da traffico e attraversamenti pedonali. Alla richiesta di fermarsi, il conducente non si sarebbe arrestato e avrebbe proseguito dando il via ad un inseguimento. Una volta fermato, il giovane è stato portato in Questura. Sul caso sono intervenuti i legali dell’automobilista, gli avvocati Antonio Quintieri e Natale Occhiuto. «Il giovane conducente dell’autovettura che ha causato un inseguimento per le vie della città, ha spiegato che la vicenda era tutto frutto di un’incomprensione: difatti, secondo quanto spontaneamente dichiarato, il giovane non aveva compreso che gli era stato rivolto l’alt da parte delle forze dell’ordine, posto che queste erano impegnate ad effettuare un altro controllo.
La contestazione rivoltagli è singolare, e da poco introdotta nel nuovo codice della strada: si tratta del reato di “fuga pericolosa”, contestata a chi si sottrae ad un controllo con manovre e modalità tali da mettere in pericolo l’altrui incolumità. Tuttavia, l’assenza di autovetture o persone (anche in considerazione dell’ora tarda), il comportamento tenuto dall’imputato (ha presentato le proprie scuse per l’accaduto) e gli interventi dei difensori hanno indotto il giudice monocratico di Cosenza a sostituire la misura degli arresti domiciliari inizialmente applicata al prefato con quella dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. (f.b.)

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