Digitalizzazione e innovazione. La “capacità amministrativa” della Regione alla prova dell’IA
Nella programmazione della Giunta l’obiettivo di rafforzare le competenze del personale, potenziare le infrastrutture tecnologiche e semplificare i processi

CATANZARO La frontiera dell’Intelligenza Artificiale. La sfida della “capacità amministrativa” della Regione Calabria passa necessariamente dall’adeguamento ai tempi modernii, soprattutto dalla digitalizzazione e dall’innovazione. Le strategie sono delineate nel “Piao” 2026-28 adottato alla Giunta, il principale strumento di pianificazione e programmazione della Cittadella, un documento che stabilisce le linee sulle quali misure le performance del personale. «L’obiettivo strategico – scrive la Giunta nel “Piao” – mira a rendere l’amministrazione regionale più efficiente, digitale e innovativa, rafforzando le competenze del personale, potenziando le infrastrutture tecnologiche e semplificando i processi per offrire servizi moderni e inclusivi a cittadini, Comuni e imprese».
Digitalizzazione e innovazione
Per quanto riguarda le strategie attuative con riferimento a digitalizzazione e innovazione, la Giunta individua il programma di affiancamento ai Comuni, il programma di semplificazione dei procedimenti regionali più complessi con l’ausilio dell’AI, l’attività di affiancamento alle Pmi per il sostegno alla transizione digitale, il potenziamento Ced e la realizzazione del Disaster Recovery, la diffusione dell’alfabetizzazione digitale, la diffusione dei dataset territoriali, definizione dei processi di riorganizzazione per la digitalizzazione dei processi amministrativi. La “capacità amministrativa” della Regione ovviamente si fonda anche sulle politiche del personale, rispetto alle quali la Giunta mette a punto come strategie attuative la formazione continua e l’aggiornamento professionale del personale amministrativo attraverso l’apposita piattaforma, e l’attuazione del Piano della formazione. Il tutto in un contesto generale, quello delineato dal “Piao”, che punta sul rafforzamento della capacità amministrativa della Regione attraverso trasparenza e anticorruzione, legalità e sicurezza, ottimizzazione dei processi: si parte da un obiettivo generale, che – si legge – è quello di «superare un approccio meramente formale alla compliance normativa, valorizzando legalità, trasparenza ed efficienza come elementi centrali della creazione di valore pubblico. Attraverso il rafforzamento dei presìdi di integrità, la semplificazione e l’ottimizzazione dei processi amministrativi e il miglioramento della qualità dei controlli, la Regione intende garantire un’azione amministrativa più efficace, sicura e orientata ai risultati, capace di rispondere in modo affidabile e responsabile ai bisogni della collettività». Quanto alle risorse, nel “Piao” si rileva che la Regione, tra le altre, mette sul piatto per il triennio quelle del bilancio regionale, che vanno dai 12 milioni per il 2026 a oltre un milione nel 2028, oltre alle risorse comunitarie. (c. a.)
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