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Faragalli, Catanzaro e De Luca

Montalto Uffugo, la carica dei quarantenni: se il polo emergente dell’area urbana cosentina sforna la nuova classe dirigente

Alla ribalta il sindaco e presidente della Provincia, il presidente dell’Ordine degli ingegneri e il segretario in pectore del Pd (under 30)

Pubblicato il: 21/06/2026 – 16:30
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Montalto Uffugo, la carica dei quarantenni: se il polo emergente dell’area urbana cosentina sforna la nuova classe dirigente

COSENZA Sì, non stiamo parlando né di Luigi Pantisano che da Cariati Marina ha appena assunto la guida del più importante partito di sinistra tedesco (socialista, è il primo italo-tedesco a diventare leader di un partito in Germania), né del calabro-americano astro nascente dei democratici Usa James Talarico: ma in questa fase è come se Montalto Uffugo fosse la fucina della nuova classe dirigente politica e professionale dell’area urbana cosentina proprio come i calabresi di seconda e terza generazione stanno aggiornando il “who’s who” dei volti emergenti della politica europea e internazionale.

Il primo degli ingegneri

Andiamo per ordine e non partiamo dalla politica ma da Pierluigi Catanzaro, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza che a poco più di quarant’anni ha appena aperto la fase post-Ghionna, con l’insediamento del nuovo Consiglio direttivo (Catanzaro sarà affiancato dal vicepresidente Marco Maria Granata, dal segretario Salvatore Risoli e dalla tesoriera Maria Angela Speranza). Giovane eppure con un curriculum di tutto rispetto, Catanzaro “porta” nel paese di Leoncavallo un incarico tanto più importante se si pensa alle prospettive economiche e logistiche che vedono in Montalto il nuovo snodo commerciale, imprenditoriale e viario nell’inesorabile sviluppo a nord del capoluogo bruzio nelle sue proiezioni territoriali, per non parlare del futuribile Policlinico Unical che proprio tra contrada Rocchi e Arcavacata dovrebbe avere sede, servito da un nuovo svincolo autostradale e uno scalo ferroviario.

Dalla parrocchia alla politica

Biagio Faragalli, classe 1985, ha un lunga militanza nella chiesa prima che nella politica, e da montaltese alla guida della Provincia ricalca le gesta dell’avvocato socialista Francesco De Munno, altro montaltese dal lungo cursus honorum, eletto nel 1970: esattamente trent’anni fa – nel lontano 1996 – se non prima, l’inizio della sua “cavalcata” pubblica quando rappresentava la parrocchia del centro storico (i “vallivi” avevano un altro rappresentante, ma si sa che anche nelle sfide elettorali di Montalto Uffugo i “paesani” – autoproclamatisi montaltesi nativi e puri – si contrappongono spesso ai vallivi considerati più ibridi per la vicinanza a Rende). Oggi è un forzista molto vicino a Gianluca Gallo e c’è già chi lo vede seduto su uno scranno di Palazzo Campanella. Primogeniture politiche a parte, è curioso notare come la genesi della fortuna di Faragalli sia per molti aspetti simile a quella di un altro (ex) giovane rampante dell’area urbana cosentina, quell’Orlandino Greco che proprio nell’ambiente parrocchiale ha costruito il suo primo bacino elettorale che gli ha permesso vittorie bulgare prima della recente bocciatura.  

Un under 30 tra Unical e Pd

E Francesco De Luca? Fin da giovanissimo ha bruciato le tappe della politica. È stato eletto in più consessi all’Unical. Oggi è un dipendente dell’ateneo pur essendo un under 30 (ha da poco spento 29 candeline). Il suo nome è da più parti indicato come quello di “superamento” per evitare il commissariamento della tribolata federazione Pd di Cosenza. A dispetto dell’età, De Luca si è progressivamente costruito una reputazione da dirigente organizzativo e da figura capace di dialogare con sensibilità diverse del partito. La sua collocazione politica viene generalmente ricondotta all’area riformista vicina a Dario Franceschini e, sul piano provinciale, a Mimmo Bevacqua. Tuttavia, la sua storia politica è più articolata: per diversi anni ha guidato a livello nazionale l’Associazione universitaria del Partito democratico. In quell’esperienza ha lavorato a stretto contatto con Vittorio Pecoraro, allora segretario provinciale del Pd di Cosenza, che nel 2024 lo scelse come responsabile organizzazione e tesseramento della federazione. Ora potrebbe finire nelle sue mani la patata bollente di un partito squassato da correnti, divisioni e rotture, con le comunali e le politiche 2027 dietro l’angolo. (redazione@corrierecal.it)

Da sinistra: Pierluigi Catanzaro, Francesco De Luca e Biagio Faragalli

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