Il ruolo strategico di Hitachi: Reggio e la Calabria al centro dell’industria ferroviaria italiana
La Regione aderisce a un accordo di sviluppo con Mimit, Invitalia e Regione Campania destinando al progetto un contributo di 300mila euro

CATANZARO La Calabria rafforza il proprio ruolo nell’industria ferroviaria italiana grazie all’adesione della Regione all’Accordo di Sviluppo promosso da Hitachi Rail Sts nell’ambito del progetto industriale “Hyperfactory”, un programma strategico che punta ad aumentare la capacità produttiva nazionale nel settore ferroviario ad alta tecnologia. A stabilirlo è una delibera della Giunta regionale, proposta dall’assessore Giovanni Calabrese, che ha adottato anche lo schema dell’accordo di sviluppo. Il piano, presentato da Hitachi Rail Sts a Invitalia alla fine del 2024, coinvolge Campania e Calabria e prevede investimenti destinati ad ampliare la produzione di treni ad alta velocità Etr1000 e di convogli per linee tramviarie e metropolitane. Al centro dell’iniziativa per il territorio calabrese c’è lo stabilimento di Reggio Calabria, uno dei poli industriali più importanti del Mezzogiorno nel comparto ferroviario. La Giunta regionale dunque ha deliberato l’adesione all’Accordo di Sviluppo insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a Invitalia, alla Regione Campania e alla stessa Hitachi Rail Sts, destinando al progetto un contributo di 300mila euro.

Gli obiettivi dell’accordo
L’intervento assume una rilevanza particolare per la Calabria, regione nella quale – si legge nella delibera della Giunta regionale – «la filiera produttiva del settore ferroviario riveste un ruolo strategico ai fini dello sviluppo socioeconomico del territorio, in ragione della rilevante presenza industriale che la caratterizza, dell’elevato contenuto tecnologico e innovativo dei processi produttivi, nonché del significativo impatto in termini di volume d’affari e livelli occupazionali. Tale comparto si distingue, altresì, per la presenza di grandi operatori industriali, attorno ai quali si sviluppa un’ampia rete di imprese dell’indotto, comprendente numerose Pmi attive sui mercati internazionali». Tra gli obiettivi principali dell’accordo – prosegue la delibera – «l’incremento della capacità produttiva esistente dello stabilimento localizzato a Reggio Calabria e sarà funzionale all’incremento della produzione di treni ad alta velocità “Etr1000”, che rientrano nella linea produttiva “High speed” e di treni della linea produttiva “Tram/metro”, al fine di rafforzare la struttura produttiva del territorio regionale, attraendo anche investimenti esteri». Sul fronte occupazionale, il programma industriale prevede complessivamente la creazione di oltre 306 nuovi posti di lavoro a livello nazionale. Di questi, 41,67 unità lavorative annue saranno destinate allo stabilimento di Reggio Calabria, confermando l’impatto positivo dell’investimento sul tessuto produttivo locale. L’adesione all’Accordo rappresenta dunque un passaggio significativo per il consolidamento della presenza di Hitachi in Calabria e per il rafforzamento di un settore considerato tra i più avanzati dal punto di vista tecnologico e industriale, con prospettive di crescita che potrebbero estendersi all’intero indotto regionale. (c. a.)
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