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Rutte: «500 voli Usa partiti dall’Italia per Epic Fury»

Crosetto: «Rispettati i trattati»

Pubblicato il: 24/06/2026 – 16:27
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Rutte: «500 voli Usa partiti dall’Italia per Epic Fury»

Il segretario generale della Nato Mark Rutte in un’intervista a Fox News ha sottolineato il sostegno europeo all’azione militare Usa contro l’Iran, rilevando che migliaia di voli sono partiti da basi europee per supportare la missione.
«Comprendo perfettamente la delusione, ma se prendiamo ad esempio l’Italia, 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione. Quindi si tratta di un numero enorme». «Se si guarda a tutta l’Europa, si parla di un numero compreso tra 4.000 e 5.000 missioni di volo», ha affermato Rutte.
«Un Paese come la Romania, nella sua capitale Bucarest – ha aggiunto Rutte – ha dovuto ridurre il traffico aereo commerciale perché l’aeroporto veniva utilizzato come deposito per le aerocisterne. Quindi tutto questo sta accadendo».
«Il segretario generale ha sottolineato come gli Alleati, tra cui l’Italia, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi militari e sorvoli». Lo afferma un funzionario della Nato all’Ansa in seguito all’intervista rilasciata da Mark Rutte a Fox News.

Crosetto: «Sorpreso da Rutte, l’Italia rispetta i trattati»

«Sorprende che il segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati». Così il ministero della Difesa che aggiunge: «L’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi».
«Sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione». È quanto chiarisce il ministero della Difesa che, intervenuto in merito alle dichiarazioni del segretario della Nato Mark Rutte, specifica anche: «sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto ed avviene ogni giorno».

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