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Dopo un infarto o un ictus un italiano su 3 salta i controlli

Indagine promossa da Novartis. Al via la campagna “Da Quore a Cuore”: abbassare i livelli di colesterolo cattivo

Pubblicato il: 25/06/2026 – 7:43
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Dopo un infarto o un ictus un italiano su 3 salta i controlli

ROMA Dopo un infarto, un ictus o un episodio acuto di arteriopatia periferica circa 1 italiano su 3 non segue correttamente i controlli e le terapie, esponendosi a un aumento del rischio di nuovi eventi cardiovascolari. È quanto emerge da un’indagine, promossa da Novartis e realizzata da IQVIA. La rilevazione ha coinvolto un campione di 309 italiani con ipercolesterolemia che avevano avuto un precedente evento cardiovascolare e ha scoperto che alla base di questo allontanamento dai percorsi di cura ci sono diverse cause: accanto a chi tende a sottovalutare il rischio residuo (23%), emerge una quota significativa di pazienti (27%) consapevoli ma emotivamente fragili che ha difficoltà di mantenere un rapporto costante con il medico curante. A questi pazienti è indirizzata la nuova edizione della campagna di sensibilizzazione di Novartis “Da Quore a Cuore”, che, sfruttando lo sguardo dei bambini, rilancia un messaggio semplice a chi ha avuto un infarto, un ictus o è ad alto rischio cardiovascolare: è necessario controllare regolarmente i livelli di colesterolo cattivo Ldl e rispettare la periodicità dei controlli. “Dopo un infarto o un ictus il rischio cardiovascolare resta elevato nel tempo, anche quando i sintomi sembrano sotto controllo. È proprio in questa fase che molti pazienti tendono ad allontanarsi dai percorsi di cura”, afferma il presidente dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (Anmco) Massimo Grimaldi. Le linee guida “raccomandano un obiettivo di colesterolo Ldl inferiore a 55 mg/dL per la maggior parte dei pazienti in prevenzione secondaria ad altissimo rischio e questo obiettivo deve essere mantenuto con costanza nel tempo”, aggiunge il presidente della Società Italiana di Cardiologia (Sic) Gianfranco Sinagra. “La campagna di sensibilizzazione Da Quore a Cuore rappresenta un progetto di grande importanza per Novartis”, commenta Chiara Gnocchi, communication & advocacy head di Novartis Italia. “L’edizione 2026, attraverso i messaggi autentici dei bambini sul valore del cuore, invita i pazienti che hanno già avuto un evento acuto cardiovascolare a cambiare prospettiva e a riscoprire l’importanza di tenere sotto controllo il rischio cardiovascolare”. (Ansa Salute)

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