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Lavori al Calopinace, Pititto (Cgil): «Il caldo non ha colore politico, le regole valgono per tutti anche per il sindaco»

«Perplessità» del sindacato dopo il video di Cannizzaro in visita domenicale al cantiere. «Nessun merito o orgoglio far lavorare le persone senza interruzioni»

Pubblicato il: 09/08/2026 – 20:12
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REGGIO CALABRIA “In Calabria, di fronte alle temperature estreme e ai rischi connessi allo stress termico, è stata adottata – ricorda il Segretario Generale CGIL Reggio Metropolitana Gregorio Pititto – un’ordinanza regionale precisa e inequivocabile a tutela dei lavoratori maggiormente esposti. Il provvedimento dispone il divieto di svolgere determinate attività lavorative nelle ore più critiche della giornata, dalle 12:30 alle 16:00, nei giorni in cui la mappa del rischio segnala un livello “ALTO”. Le disposizioni riguardano, tra gli altri, il settore dell’igiene ambientale e i cantieri edili.”
“Non si tratta – sottolinea Pititto – di un suggerimento, di una raccomandazione o di una scelta facoltativa; si tratta, bensì, di una misura mirata di prevenzione sanitaria, adottata proprio perché il caldo estremo può mettere a rischio la salute di chi lavora. Alla luce di ciò, desta forte perplessità l’atteggiamento del sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, qualora – come da lui stesso rivendicato – si intendesse presentare come motivo di merito o di orgoglio il fatto di far lavorare le persone senza interruzioni anche in presenza delle condizioni che fanno scattare le limitazioni previste dall’ordinanza.”

Il video del sindaco

Il riferimento del sindacalista è a un video del sindaco che all’ora di pranzo si è recato a fare visita agli operai che stanno lavorando sul ponte Calopinace, portando loro delle granite. “I lavori proseguono per volontà dell’azienda” ha detto Cannizzaro annunciando la consegna al 9 ottobre.
Qui non è in discussione l’efficienza dell’amministrazione, né la volontà di garantire servizi alla città. “Nessuno può seriamente pensare – continua il vertice CGIL – che tutelare i lavoratori significhi abbandonare Reggio Calabria o interrompere i servizi essenziali. La stessa ordinanza, del resto, contempla specifiche eccezioni per gli interventi improrogabili e indispensabili al ripristino dei servizi essenziali. Il problema è un altro: le regole sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori non possono diventare materia di propaganda o di competizione politica.”
“Un sindaco – prosegue la nota – non rappresenta soltanto l’immagine della città. Rappresenta prima di tutto le persone che quella città la vivono e la fanno funzionare ogni giorno. Rappresenta anche i lavoratori, compresi quelli che magari svolgono mansioni umili, faticose e spesso invisibili. E proprio per questo viene spontaneo ricordare che un’ordinanza emanata per proteggere i lavoratori protegge anche i cittadini di Reggio Calabria. E il sindaco, oggi più che mai, è il sindaco anche di quei lavoratori. Non è una questione di destra o di sinistra. Non è una questione di appartenenza politica. Non è una polemica contro Francesco Cannizzaro né contro l’amministrazione comunale. È una questione molto più semplice: esistono delle regole e le regole devono valere per tutti, e proprio chi ricopre una carica istituzionale dovrebbe essere il primo a dare l’esempio nel rispettarle e nel farle rispettare.”
La tutela della salute – chiosa il Segretario Generale Pititto – viene prima dell’immagine. La sicurezza viene prima della propaganda. E il rispetto delle norme viene prima delle appartenenze. Se davvero vogliamo una Reggio Calabria efficiente, moderna e autorevole, non possiamo misurare l’efficienza sul numero di ore in cui riusciamo a tenere qualcuno al lavoro sotto il sole. L’efficienza di un’amministrazione si misura anche dalla capacità di organizzare i servizi nel rispetto della dignità, della salute e dei diritti di chi quei servizi li garantisce.”

La replica di Cannizzaro

A una testata locale, il sindaco ha replicato che “Non ci turbano affatto le polemiche che, in maniera palesemente strumentale, qualcuno tenta di sollevare per contrastare il cambio di rotta e di passo che si sta avviando a Reggio Calabria. E anzitutto va detto che le considerazioni del Segretario locale della CGIL, Gregorio Pititto, in merito all’ultimo video social pubblicato dal Sindaco, on. Francesco Cannizzaro, riguardo i lavori del Ponte sul Calopinace, muovono da un presupposto di fatto non corrispondente a quanto avvenuto. I lavoratori presenti nel cantiere, inquadrati nei video del Sindaco, avevano infatti cessato ogni attività prima delle ore 12:30 (orario contestato dalla CGIL), nel pieno rispetto dell’Ordinanza regionale n. 1/2026, che individua in tale orario l’inizio della fascia di interdizione”.

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