Nuova “tegola” sul Comune di Lamezia. Il Rendiconto 2025 certifica un disavanzo di 50 milioni
La Giunta Murone prende atto dell’impossibilità di fronteggiare lo squilibrio finanziario con i mezzi ordinari e dunque «si farà ricorso alle procedure di ripiano» previste dalla normativa vigente

LAMEZIA TERME Una nuova “tegola” sul Comune di Lamezia dopo quella politica rappresenta dalle dure critiche di Fratelli d’Italia al sindaco Mario Murone. Ieri la Giunta comunale ha approvato lo schema di Rendiconto per il 2025 dal quale emerge un disavanzo di 50 milioni che probabilmente costringerà l’amministrazione a ricorrere a una procedura di riequilibrio finanziario in base alle norme vigenti. Il disavanzo di 50 milioni – si legge sempre nella delibera – rappresenta anche un dato in aumento rispetto a quello relativo al 2024, quando si era attestato a 42 milioni. Pur in presenza di un avanzo contabile complessivo di 86,17 milioni, l’elevato ammontare di accantonamenti e vincoli determina questo saldo disponibile fortemente negativo: tra le voci più significative mergono il fondo crediti di dubbia esigibiità, pari a 47 milioni, il fondo anticipazioni liquidate pari a 35 milioni, il fondo contenzioso pari a 8,5 milioni, per una quota complessiva degli accantonamenti pari a 107 milioni. Tra le note positive il fondo cassa di circa 32 milioni e il rispetto dei tempi di pagamento. Resta però la grave criticità complessiva rappresentata dal disavanzo, e la presa d’atto – si legge nel corpo della delibera della Giunta comunale lametina – che «non si ritiene che l’ente possa fronteggiare lo squilibrio finanziario derivato dal maggior disavanzo, con i mezzi ordinari e le misure previste dagli articoli 193 e 194 del Tuel e, pertanto, si farà ricorso alle procedure di ripiano previste dalla normativa che saranno sottoposte all’approvazione del Consiglio comunale». (c. a.)
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