Lamezia, il Pd boccia il primo anno di Murone: «Manca una visione per la città»
Dalla crisi della maggioranza al bilancio, dal Pnrr alla Sacal, fino a sanità, ambiente e politiche giovanili: assemblea pubblica dei democratici in piazza Mazzini

LAMEZIA TERME Crisi della maggioranza, bilancio comunale, fondi Pnrr, carenza di personale, Sacal, sanità, ambiente e assenza di politiche per i giovani. Sono stati questi i principali temi al centro della conferenza stampa e assemblea pubblica promossa questa mattina dal Partito democratico di Lamezia Terme presso Pan&Quotidiano, in piazza Mazzini, per tracciare un bilancio del primo anno di amministrazione del sindaco Mario Murone e confrontarsi con cittadini, associazioni e organi di informazione sulle principali criticità che interessano la città. A moderare i lavori è stata Annamaria Persico, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa come momento di trasparenza, partecipazione e confronto pubblico, ribadendo il ruolo di «opposizione seria, presente e costruttiva» che il Partito democratico intende svolgere dentro e fuori il Consiglio comunale.
Ad aprire gli interventi è stato il segretario cittadino Vittorio Paola, che ha tracciato una riflessione politica sulla fase attraversata dalla città, soffermandosi in particolare sulle tensioni interne alla maggioranza e sui problemi emersi anche nei rapporti con l’area politica riconducibile al partito di Wanda Ferro e ai cosiddetti “vannacciani”.


La consigliera comunale e provinciale Lidia Vescio, vicesegretaria della Federazione provinciale del Pd di Catanzaro, ha invece messo in fila alcune delle principali criticità amministrative emerse nel primo anno di governo cittadino. Tra queste, lo scarso funzionamento di diverse commissioni consiliari e, in particolare, l’assenza di convocazioni della Commissione Lavori pubblici in una fase ritenuta decisiva per il rispetto delle scadenze legate ai fondi del Pnrr. Vescio ha richiamato, tra gli esempi, il mancato avanzamento del progetto relativo alle isole ecologiche intelligenti. Al centro del suo intervento anche la grave carenza di personale comunale, con dipendenti «ormai allo stremo», e l’assenza di una strategia complessiva in materia di cultura e valorizzazione del patrimonio cittadino.
Spazio anche al tema Sacal, definito strategico per il futuro del territorio. Secondo il Pd, Lamezia dovrebbe essere protagonista nelle scelte che riguardano la società di gestione aeroportuale e il futuro dello scalo lametino, mentre oggi il comprensorio rischierebbe di essere considerato «estraneo a casa propria». Una condizione che, secondo i democratici, sarebbe aggravata anche dalla scarsa partecipazione del territorio alle scelte aziendali e dalla difficoltà di incidere sulle decisioni che riguardano l’aeroporto.
Rosario Piccioni ha ripercorso le principali tappe amministrative e tecniche legate al bilancio comunale, a partire dall’approvazione del piano di riequilibrio nel 2014 fino alla fase attuale. Per Piccioni, oggi sarebbe arrivato «il momento della verità»: le posizioni del sindaco Murone e dell’ex sindaco Mascaro sarebbero «inconciliabili» e i cittadini, ha sottolineato, avrebbero il diritto di conoscere quale sia la reale condizione finanziaria dell’ente e quale prospettiva attenda il Comune nei prossimi anni.
Il capogruppo consiliare del Pd ha poi ribadito le critiche all’azione amministrativa dell’attuale governo cittadino, annunciando che sul bilancio il voto del gruppo democratico sarà sempre contrario.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi dell’ambiente e della sanità con l’intervento di Rosamaria Scaramuzzino, che ha denunciato l’assenza di programmazione rispetto all’emergenza blatte, i disservizi del sistema di emergenza-urgenza 118 e, più in generale, le numerose criticità che continuano a incidere sulla qualità della vita dei cittadini. Scaramuzzino ha inoltre richiamato l’attenzione sulla situazione del mare del Golfo di Sant’Eufemia, evidenziando come, nonostante le problematiche legate alla depurazione siano note da tempo, l’amministrazione non avrebbe promosso un confronto con i sindaci del comprensorio né illustrato azioni concrete per affrontare una questione che riguarda ambiente, salute pubblica, turismo ed economia del territorio.
Gennarino Masi ha concentrato il proprio intervento sulle difficoltà legate al bilancio comunale, mentre Angelo Curcio ha richiamato la mancanza di una visione rivolta ai giovani, sottolineando l’assenza di politiche capaci di creare opportunità, favorire la partecipazione e contrastare lo spopolamento giovanile. Il presidente del Pd Lamezia Terme, Luigi Muraca, ha affrontato il tema della Sacal, definendolo strategico per il futuro del territorio. Secondo il Pd, Lamezia dovrebbe essere protagonista nelle scelte che riguardano la società di gestione aeroportuale e il futuro dello scalo lametino, mentre oggi il comprensorio rischierebbe di essere considerato «estraneo a casa propria».
Il capogruppo consiliare Fabrizio Muraca ha poi ribadito le critiche all’azione amministrativa dell’attuale governo cittadino, annunciando che sul bilancio il voto del gruppo democratico sarà sempre contrario.
L’assemblea si è chiusa con la volontà, ribadita dal Partito democratico lametino, di mantenere aperto il dialogo con la comunità e di costruire un’alternativa credibile per il futuro di Lamezia Terme.
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato