Arresto di Paviglianiti, Ferro: «Un duro colpo alla ‘ndrangheta»
La sottosegretaria all’Interno sottolinea l’importanza della cattura del latitante in Spagna e ringrazia Guardia di finanza, Dda e autorità italiane e spagnole per l’operazione

REGGIO CALABRIA «L’arresto in Spagna del latitante Domenico Paviglianiti, ritenuto esponente di vertice della ‘ndrangheta, rappresenta un altro importante risultato nella lotta alla ‘ndrangheta e conferma l’efficacia della cooperazione internazionale nel contrasto alle organizzazioni mafiose. La cattura di “Don Mico”, irreperibile da anni e destinatario di condanne definitive per gravissimi reati – tra cui associazione mafiosa, traffico internazionale di droga e omicidio – dimostra che lo Stato non arretra nella ricerca dei latitanti più pericolosi e continua a colpire le organizzazioni mafiose anche oltre i confini nazionali». Lo dichiara la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro. «Rivolgo il mio plauso – prosegue – ai militari del Gico del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Reggio Calabria, guidata dal comandante provinciale col. Agostino Tortora, per la professionalità e la determinazione dimostrate nella complessa attività investigativa coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, diretta dal procuratore Giuseppe Borrelli. Un riconoscimento va anche agli organismi italiani e spagnoli che hanno collaborato all’operazione, a conferma del valore strategico del progetto I-Can, promosso dal ministero dell’Interno insieme a Interpol, che rappresenta uno strumento fondamentale nella ricerca dei latitanti e nel contrasto alle proiezioni estere della ‘ndrangheta».
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