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un progetto innovativo

Exo-Metal Scan, la nuova frontiera della prevenzione oncologica: scoprire il rischio prima del tumore

L’iniziativa è guidata dal dottor Pasquale Montilla, da anni impegnato nello studio insieme all’ingegnere biomedico Eugenio Montilla

Pubblicato il: 30/06/2026 – 9:21
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Exo-Metal Scan, la nuova frontiera della prevenzione oncologica: scoprire il rischio prima del tumore

ROMA La prossima rivoluzione nella lotta contro il cancro potrebbe non arrivare da un nuovo farmaco, ma dalla capacità di identificare il rischio prima ancora che la malattia si manifesti. È questa la visione che anima Exo-Metal Scan, un innovativo progetto italiano che punta a sviluppare una delle prime piattaforme europee di Environmental Precision Oncology Screening, integrando biomonitoraggio ambientale, intelligenza artificiale, medicina di precisione ed esposomica avanzata. L’iniziativa è guidata dal dottor Pasquale Montilla, oncologo medico impegnato da anni nello studio delle correlazioni tra contaminazione ambientale, metalli tossici e rischio oncologico, insieme all’ingegnere biomedico Eugenio Montilla, responsabile dello sviluppo tecnologico e co-inventore del dispositivo.

Dall’ambiente al rischio biologico

L’idea nasce da una constatazione sempre più evidente nella letteratura scientifica internazionale: milioni di cittadini europei vivono o lavorano in ambienti caratterizzati da esposizioni croniche a contaminanti ambientali, metalli pesanti e radionuclidi. Tuttavia, le metodologie oggi disponibili per il biomonitoraggio richiedono procedure complesse, laboratori altamente specializzati e tempi incompatibili con programmi di screening di popolazione. Exo – Metal Scan si propone di superare questi limiti attraverso uno scanner portatile multimodale capace di integrare biosensori avanzati, acquisizione digitale dei dati e algoritmi di intelligenza artificiale per la costruzione di un profilo esposomico individuale. L’obiettivo non è diagnosticare il tumore, ma individuare precocemente soggetti a rischio biologico aumentato, consentendo strategie di prevenzione e sorveglianza personalizzate.

La nascita della Environmental Precision Oncology

Il progetto introduce un concetto innovativo: la Environmental Precision Oncology. Se l’oncologia di precisione tradizionale studia il tumore quando è già presente, la Environmental Precision Oncology si concentra sull’identificazione delle condizioni ambientali e biologiche che possono favorirne l’insorgenza. In questo modello, l’esposizione ambientale diventa un parametro clinico misurabile. Attraverso la costruzione del MERI (Metal Exposome Risk Index) e dell’OERS (Onco-Exposome Risk Score), il sistema mira a trasformare dati ambientali complessi in indicatori clinicamente interpretabili.

Una rete di eccellenze italiane

Il progetto si fonda su una collaborazione multidisciplinare che coinvolge istituzioni scientifiche, cliniche e ambientali. Tra i partner individuati figurano l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, l’IRCCS San Raffaele di Milano, il Politecnico di Torino e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Un ruolo strategico sarà svolto dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), guidato dall’Avv. Ezio Bonanni, che partecipa come partner ambientale del progetto. L’ONA rappresenta una delle principali realtà nazionali impegnate nella tutela delle popolazioni esposte a cancerogeni ambientali e professionali e nella promozione della prevenzione primaria. L’integrazione tra ricerca clinica, innovazione tecnologica e medicina ambientale costituisce uno degli elementi distintivi dell’iniziativa.

Dalla ricerca al territorio

Le possibili applicazioni del sistema spaziano dal monitoraggio delle popolazioni residenti nei Siti di Interesse Nazionale (SIN) allo screening dei lavoratori esposti, fino alla costruzione di programmi di sorveglianza sanitaria nelle aree a maggiore pressione ambientale. Il progetto prevede la realizzazione di un prototipo certificabile, la validazione clinica multicentrica, il deposito di brevetti internazionali e la creazione di un database esposomico europeo destinato a supportare la ricerca scientifica e le politiche di salute pubblica.

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