L’istituzione del Garante dei detenuti a Cosenza è stato uno dei momenti più alti di questa consiliatura
Alimena (Pd) dopo la seduta del consiglio comunale dedicata ai diritti dei detenuti

Ieri si è tenuta la riunione del Consiglio comunale sui diritti dei cittadini privati della libertà personale. Il Consiglio ha accolto la proposta, avanzata dalla Garante dei detenuti di Cosenza, dott.ssa Emilia Corea, di chiedere alle autorità competenti la riduzione del sovraffollamento carcerario ed eliminare altre criticità, tra le quali la rimozione delle schermature in plexiglass nella nostra Casa Circondariale, anche alla luce delle attuali condizioni climatiche.
L’istituzione del Garante dei detenuti è stato uno dei momenti più alti di questa consiliatura e va dato atto alla presidente della Commissione Legalità, avvocata Chiara Penna, di aver accolto l’idea di svolgere un Consiglio comunale ad hoc, che tempo fa era stata proposta anche da me, sui diritti dei detenuti della nostra Casa Circondariale.
Giugno è anche il mese del Pride e anche per questo ho colto, nel mio intervento, l’opportunità del dibattito consiliare per rivendicare la salute sessuale come parte integrante del diritto alla salute da garantire a tutte le persone, comprese quelle detenute. L’OMS definisce la salute sessuale come uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità e non semplicemente come assenza di malattia. Ciò implica che anche in carcere debbano essere tutelati l’accesso all’informazione e all’educazione sessuale, la prevenzione e il trattamento delle infezioni sessualmente trasmesse, incluso l’HIV/AIDS, nonché la disponibilità di contraccettivi e altri strumenti di prevenzione, ove consentito.
Devono inoltre essere garantiti la salute riproduttiva e ginecologica, il rispetto dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale, la tutela della privacy e della dignità durante le cure, nonché il supporto psicologico e sessuologico, quando necessario.
L’OMS sottolinea che le persone detenute hanno gli stessi diritti sanitari della popolazione generale: è il principio di equivalenza delle cure. La privazione della libertà non dovrebbe tradursi in una limitazione del diritto alla salute sessuale. Per le persone LGBTQIA+, ho richiamato l’importanza di contrastare discriminazioni, violenze e stigma all’interno degli istituti penitenziari, poiché questi fattori incidono direttamente sulla salute mentale e sessuale. Ho raccomandato, quindi, servizi sanitari inclusivi, formazione del personale e procedure rispettose dell’identità della persona.
Particolare apprezzamento da parte mia, inoltre, al Sindaco per avere voluto inserire uno specifico emendamento su questo tema all’interno della mozione di maggioranza, nonostante alcune pressioni contrarie di segno oscurantista che provenivano da qualche settore della Giunta comunale.
Cosenza è la culla della terza scuola di diritto penale, che a inizio secolo ha contrastato le teorie lombrosiane del “criminale per nascita” in favore di forti aperture verso la sociologia criminale, in linea con le proposte di riforma del diritto penale provenienti soprattutto dalla scienza penalistica francese. La Camera Penale di Cosenza porta alta questa bandiera. Torniamo a essere, anche in questo senso, l’Atene della Calabria.
Francesco Alimena
Consigliere Comunale PD Cosenza