Giuli in visita a Reggio Calabria, il ministro rassicura sui Bronzi di Riace: «Stiamo lavorando ai basamenti»
Il ministro ha partecipato alla presentazione dell’opera “Fontana ferma” di Piero Pizzi Cannella. Il ricordo di Zaha Hadid: «Qui uno dei suoi più bei progetti»

REGGIO CALABRIA «Ci stiamo lavorando, figuriamoci se lasciamo che i basamenti dei Bronzi di Riace si ammalorino». Rispetto a questo «potete aspettarvi solamente buone notizie da noi». Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a margine della cerimonia di presentazione dell’opera ‘Fontana ferma’ di Piero Pizzi Cannella, a Reggio Calabria, rispondendo a una domanda sullo stato delle basi antisismiche delle due statue. «Due opere d’arte del grande maestro Pizzi Cannella che rappresentano un ponte culturale sullo Stretto e al tempo stesso, nel progetto del polo di formazione e di allestimento museale chiamato Mira che ha una sede a Messina e avrà una sede a Reggio, stiamo ponendo le basi per rafforzare altri punti visibili e invisibili con tutto il Mediterraneo, con l’area più vicina alla nostra penisola, ma anche con tutto il Mediterraneo globale che arriva fino alla via della seta» ha aggiunto il ministro riguardo la seconda opera d’arte di Piero Pizzi Cannella ‘Fontana ferma’, installata nella piazza antistante il Museo archeologico nazionale. La prima è stata collocata a Messina nel nuovo parco urbano della ex Ente Fiera.


Le opere di Piero Pizzi Cannella
L’acquisizione delle opere di Piero Pizzi Cannella da parte del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stata realizzata grazie al sostegno dei programmi PAC2025 – Piano per l’arte contemporanea e Il Museo Rigenera I edizione, per l’opera a Messina, promossi dalla direzione generale Creatività contemporanea del ministero della Cultura. Alla cerimonia di Reggio Calabria erano presenti, tra gli altri il direttore generale Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e i Paesi del Mediterraneo allargato del ministero della Cultura Angelo Piero Cappello, il direttore del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria Fabrizio Sudano, la curatrice e dirigente dell’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato Chiara Ianeselli, il figlio dell’artista Arturo Pizzi Cannella e il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro.


Il ricordo di Zaha Hadid
«Ricorrono dieci anni – ha ricordato poi Giuli – dalla scomparsa di uno dei più importanti architetti contemporanei, Zaha Hadid, peraltro colei che ha disegnato e realizzato un museo che è già un’opera d’arte, il Maxxi, che è nel mio cuore. Qui a Reggio Calabria Zaha Hadid ha lasciato uno dei più bei progetti di tutta la sua esperienza, quindi a maggior ragione se la domanda è: Zaha Hadid è uno dei nomi tutelari di questa impresa, la risposta è sì. Sarà il museo di Zaha Hadid uno dei punti focali di questo dialogo culturale tra Reggio e Messina, la risposta è sì. Naturalmente sarete voi calabresi a decidere come quando e se, per me è sì naturalmente».
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