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Capitastrum

’Ndrangheta, confiscati beni per un milione alla cosca Bagnato. Restituiti 90 terreni ai proprietari

Nel mirino l’impossessamento di terreni agricoli a Roccabernarda attraverso minacce, falsi testamenti e dichiarazioni di usucapione

Pubblicato il: 02/07/2026 – 7:22
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’Ndrangheta, confiscati beni per un milione alla cosca Bagnato. Restituiti 90 terreni ai proprietari

CROTONE Beni per oltre un milione di euro sono stati confiscati dai carabinieri di Petilia Policastro a esponenti della cosca Bagnato di Roccabernarda. I militari hanno dato esecuzione a un provvedimento definitivo di confisca emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catanzaro.
La confisca fa seguito alle condanne irrevocabili inflitte ad Antonio Santo Bagnato, ritenuto il capo dell’omonima cosca, alla moglie Stefania Aprigliano, al figlio Giuseppe Bagnato e a Domenico Iaquinta, al termine del processo scaturito da un’indagine condotta dai carabinieri tra il 2017 e il 2019.

Capitastrum

L’attività investigativa aveva documentato l’operatività della cosca Bagnato e il sistematico impossessamento di numerosi terreni agricoli nel territorio di Roccabernarda. L’indagine era poi sfociata nell’operazione “Capitastrum”, scattata il 5 dicembre 2020. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, il gruppo criminale si sarebbe appropriato di numerosi terreni agricoli attraverso intimidazioni e minacce ai danni dei legittimi proprietari. In alcuni casi, per dare apparente legittimità alle acquisizioni, sarebbero stati utilizzati anche falsi testamenti e false dichiarazioni di usucapione. Al termine dell’operazione furono sottoposti a sequestro preventivo 104 terreni agricoli, per un’estensione complessiva di circa 50 ettari, oltre ad altri immobili e beni mobili. Il provvedimento definitivo eseguito ora dai carabinieri riguarda 14 terreni agricoli, per circa 9 ettari, un’abitazione con annesso magazzino, un trattore, attrezzature agricole, due rimesse, un capannone e diversi capi di bestiame bovino, per un valore complessivo superiore al milione di euro.

Restituiti i terreni

Contestualmente, il provvedimento ha disposto la restituzione di 90 terreni agricoli ai legittimi aventi diritto, accertando definitivamente l’illegittima sottrazione degli stessi da parte del sodalizio. L’esecuzione della confisca definitiva chiude così il percorso patrimoniale avviato dopo l’inchiesta “Capitastrum” e restituisce ai proprietari una parte consistente dei beni finiti, secondo le risultanze investigative e giudiziarie, sotto il controllo della cosca. (redazione@corrierecal.it)

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