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‘Ndrangheta, processo Propaggine: in appello 8 assoluzioni e 4 condanne – NOMI

Alla sbarra imputati ritenuti appartenenti alla cosca Alvaro di Sinopoli. Quattro pene ribaltate, una rideterminata

Pubblicato il: 02/07/2026 – 20:26
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‘Ndrangheta, processo Propaggine: in appello 8 assoluzioni e 4 condanne – NOMI

REGGIO CALABRIA La Corte d’Appello di Reggio Calabria, presieduta da Alfredo Sicuro e composta da Antonino Foti e Urania Granata, ha emesso oggi la sentenza nell’ambito del processo Propaggine, scaturito dall’inchiesta della Dda di Roma in collaborazione con quella di Reggio Calabria. L’inchiesta ha fatto emergere presunti interessi criminali della cosca Alvaro tra la capitale e il Reggino. La Corte, con la sentenza odierna, ha ribaltato le condanne per quattro imputati, assolvendo Antonio Alvaro, difeso dagli avvocati Maria Teresa Caccamo e Fortunato Schiava, Alfredo Ascrizzi, difeso dagli avvocati Luca Cianferoni e Fortunato Schiava, Francesco Luppino, difeso dall’avvocato Giovanni Piccolo, e Carmelo Versace, difeso dagli avvocati Antonino Lupini e Carmelo Antonio Pirrone.

Quattro condanne confermate

Confermate anche le precedenti assoluzioni: Carmelo Alvaro, difeso dagli avvocati Luca Cianferoni e Sissi
Barone, Giovanni Penna, difeso dagli avvocati Guido Contestabile e Silvia Forestieri, Carmela Penna, difesa dall’avvocato Giacomo Iaria, e Maurizio Maurizio, per il quale è stata esclusa l’aggravante di stampo mafioso e prescritto il reato, difeso dall’avvocato Maria Grazia Salerno. Confermate nel resto le precedenti statuizioni di condanna a carico di Domenico Alvaro, difeso dagli avvocati
Tonino Curatola e Marina Mandaglio, Antonino Penna, difeso dall’avvocato Elisabetta Ascone, e
Carmine Penna, difeso dall’avvocato Giacomo Iaria. Pena rideterminata ad anni 12 di reclusione per
Francesco Carmelitano, difeso dagli avvocati Giovanni Piccolo ed Elisabetta Ascone. (redazione@corrierecal.it)

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