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l’iniziativa

Giochi, amicizia e fede: il Grest di “Santa Maria della Pace” a Catanzaro si chiude nel segno della comunità

Una giornata tra preghiera, attività educative, sport e condivisione piccoli un’esperienza di serenità e crescita

Pubblicato il: 04/07/2026 – 13:20
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Giochi, amicizia e fede: il Grest di “Santa Maria della Pace” a Catanzaro si chiude nel segno della comunità

CATANZARO Non soltanto giochi e divertimento, ma soprattutto un’esperienza di amicizia, condivisione e crescita vissuta all’insegna della fede. È questo il bilancio con cui la comunità parrocchiale di Santa Maria della Pace archivia il Grest 2026, culminato in una giornata che ha coinvolto bambini, ragazzi, famiglie e decine di volontari in un clima di festa semplice e autentica. L’ultima giornata si è aperta alle 8.30 con un momento di preghiera riservato agli animatori e agli adulti collaboratori, accompagnati dalla figura di San Francesco, occasione per affidare al Signore il servizio svolto durante tutto il percorso estivo. Alle 9 l’arrivo dei bambini ha trasformato il piazzale della chiesa in una grande festa fatta di musica, canti e balli, seguiti dalla preghiera comunitaria che ha introdotto le attività della giornata. Tra i momenti più significativi anche la visione del film “Elemental”, utilizzato come strumento educativo per stimolare riflessioni e attività sui valori dell’amicizia, dell’accoglienza e della relazione con gli altri. Dopo la merenda offerta a tutti, spazio al gioco con le quattro squadre del Grest – Rossi, Blu, Verdi e Gialli – impegnate in una serie di prove e sfide vissute con entusiasmo, spirito sportivo e tanta voglia di stare insieme. A conquistare la coppa è stata la squadra dei Verdi, che conserverà simbolicamente il trofeo all’interno della chiesa come ricordo dell’edizione 2026. Il risultato finale, però, è stato soltanto un dettaglio. Il vero successo dell’iniziativa è stato il clima che si è creato tra bambini, ragazzi, animatori e adulti, una rete di relazioni costruita giorno dopo giorno attorno alla persona di Gesù, capace di trasformare il gioco in uno strumento educativo e di crescita umana. Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai giovani della comunità parrocchiale che hanno scelto di mettersi a disposizione dei più piccoli, dedicando tempo, energie e passione all’organizzazione delle attività. Un servizio svolto con generosità e vissuto come autentica testimonianza di fede. L’obiettivo del Grest era chiaro fin dall’inizio: regalare ai bambini del quartiere alcuni giorni di serenità e spensieratezza, offrendo loro un ambiente sano, sicuro e accogliente nel quale sentirsi parte di una comunità. Un impegno che la parrocchia ha rinnovato anche quest’anno, confermando il proprio ruolo educativo e sociale nel quartiere. A sintetizzare il significato più profondo dell’iniziativa è il pensiero affidato dal parroco, don Luciano Palombo, e dal vice parroco Andrea Ganci, promotore e motore dell’evento, a un messaggio scritto al termine della manifestazione: «Sullo sfondo di questo scenario di festa semplice e gioiosa insieme, di ragazzi e famiglie, è risultata nettamente l’opera della Provvidenza che ha saputo bene chi suscitare perché ne conosceva soprattutto il generoso cuore, affinché nulla mancasse al sereno svolgimento della locale manifestazione». Parole che raccontano il senso di un’esperienza che va oltre l’organizzazione di un centro estivo. Il Grest di Santa Maria della Pace si conferma infatti un’occasione per costruire legami, educare alla condivisione e offrire ai più giovani un luogo nel quale crescere insieme, sotto lo sguardo di Maria e con la consapevolezza che anche attraverso il gioco possono nascere amicizie destinate a durare nel tempo.

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