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il valore della memoria

Strage dei braccianti, Chiesa e istituzioni depongono una corona di fiori ad Amendolara

Monsignor Salvino: un gesto che è un simbolo per recuperare speranza e fiducia

Pubblicato il: 04/07/2026 – 12:37
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Strage dei braccianti, Chiesa e istituzioni depongono una corona di fiori ad Amendolara

AMENDOLARA Una corona di fiori, il silenzio e la preghiera per non dimenticare una delle pagine più drammatiche degli ultimi mesi. Ad Amendolara la Conferenza episcopale calabra ha promosso una giornata di riflessione e memoria nel luogo in cui, lo scorso 1 giugno, quattro braccianti sono stati barbaramente uccisi. La commemorazione è iniziata presso la stazione di servizio lungo la Strada statale 106, teatro della strage, con la deposizione di una corona di fiori. Un gesto simbolico che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole rappresentare un invito a ritrovare speranza e fiducia, ma anche a mantenere viva l’attenzione su una vicenda definita di una gravità tale da sfuggire a qualsiasi definizione. Il vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, monsignor Francesco Savino, ha sottolineato il valore dell’iniziativa, evidenziando come la memoria delle vittime debba trasformarsi in un impegno concreto contro ogni forma di violenza e sfruttamento: una corona di fiori come simbolo per recuperare “speranza e fiducia” nel luogo in cui quattro braccianti sono stati arsi vivi, gesto per cui “non bastano aggettivi a qualificarlo, ha detto monsignor Savino. “Sulla stessa linea l’intervento di monsignor Giuseppe Alberti, vescovo di Oppido Mamertina-Palmi e delegato della Conferenza episcopale calabra per i problemi sociali, la giustizia e la pace. Il presule ha spiegato che la scelta di un gesto essenziale, privo di retorica, vuole esprimere responsabilità, vicinanza e partecipazione attraverso il raccoglimento e la preghiera. Al momento commemorativo hanno preso parte, oltre ai rappresentanti della Chiesa, anche le autorità civili, tra cui la prefetta di Cosenza, Rosa Maria Padovano, e la sindaca di Amendolara, Maria Rita Acciardi. Nel corso della cerimonia sono stati ricordati i quattro lavoratori stranieri rimasti uccisi: Amin Fazal Khojani, Ullah Ismat Qiemi, Safi Iayjad e Waseem Khan. La giornata prosegue nella parrocchia Madonna della Salute, ad Amendolara Marina, dove è in programma una tavola rotonda dedicata al tema del lavoro libero, dignitoso e sicuro, con l’obiettivo di promuovere un confronto sulle condizioni dei lavoratori e sulla tutela dei loro diritti. (Foto tratta da facebook)

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