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la stangata

Caro carburante, partire o tornare in Calabria è un salasso

Fra le 5 Province calabresi emerge quella di Crotone per il caro gasolio. Sulla A2, a Frascineto Est il gasolio tocca 2.329 euro

Pubblicato il: 19/08/2026 – 17:00
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COSENZA L’estate 2026, è ormai al giro di boa e fra non molto sapremo quanto la Calabria ha saputo capitalizzare dall’ondata vacanziera. Intanto molte famiglie si apprestano a fare rientro nei luoghi di residenza portando con se oltre che il sapore della bella Calabria e la calura record, il peso con cui hanno faticato a ritagliarsi qualche pausa di riposo al mare o in montagna. Fra il caro viaggi, alimentazione, servizi balneari, parcheggi, ristorazione, alberghi ed energia, svetta il caro carburante contro cui le misure di riduzione delle accise per soli 17 centesimi, solo per il gasolio e per un breve periodo, si stanno rilevando dei pannicelli caldi e di breve effetto. Mentre la politica sembra ancora presa dal clima vacanziero e da fantomatici pericoli alle frontiere, il prezzo di energia e carburante torna a risalire preannunciando tempi difficili per la tenuta dei bilanci delle famiglie. La Calabria macina record su record e spicca sulle altre regioni sia per il valore medio regionale più alto del costo del gasolio di 2.128 euro e per quello della benzina di 2.019 euro in modalità self che per costo del GPL a 0,801 cent; valori ben oltre la media nazionale rispettivamente a 2.107 euro per il gasolio, di 1.997 euro per la benzina e 0.750 cent per il GPL. Federconsumatori Calabria segue l’evoluzione del costo di carburante nella regione e ne denuncia le ricadute sociali divenute pesanti. Per questo, ha effettuato un nuovo rilevamento al 19 agosto per valutare l’andamento dei prezzi in una fase delicata in cui molte famiglie si apprestano a rientrare dalle vacanze o a partire per il lavoro e faranno uso della propria autovettura per ammortizzare il costo del viaggio che, diversamente, in treno o aereo, per più componenti il nucleo familiare, avrebbe costi insostenibili. Per i costi rilevati mettersi in viaggio o tornare al lavoro sarà un salasso per molte famiglie.

I conti non tornano

Il valore medio del costo del carburante (gasolio, benzina e GPL) rilevato da Federconsumatori Calabria alla data del 19 agosto nelle 5 Province della regione. Fra le 5 Province calabresi emerge quella di Crotone per il caro gasolio (2.146 euro in modalità self e 2.326 euro in modalità servito) ed il caro benzina (2.033 euro in modalità self e 2.212 euro in modalità servito). La provincia di Cosenza segna invece il primato per il costo medio più alto del GPL a 0.842 contro la media regionale dello 0.801 e nazionale di 0.750 cent. La tabella 2 fotografa invece il costo massimo rilevato fra i 180 impianti su strada delle aree circostanti le città Capoluogo delle 5 Province (Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria) e 15 impianti posti sull’autostrada A2 in entrambe le direzioni.
Nei 15 impianti dislocati lungo il percorso autostradale i maggiori costi sono stati rilevati a Frascineto Est con il gasolio a 2.329 euro in modalità self e 2.579 euro in modalità servito e la benzina a 2.259 euro in modalità self e a 2.509 euro in modalità servito. Al rifornimento di servizio di Villa San Giovanni Est, il costo del GPL è stato rilevato a 0.998 cent di euro.

Il commento di Iannello

Mimma Iannello Presidente di Federconsumatori Calabria Aps: “I valori raggiunti dal costo del carburante richiedono risposte precise e non cerotti alla bisogna. La riduzione di 17 centesimi a litri, per un periodo limitato e per il solo gasolio, non stanno producendo gli effetti attesi dal Governo. Servono interventi strutturali sulla composizione del prezzo dei carburanti su cui incide il peso delle accise e dell’IVA sulle stesse accise. Inoltre, in un clima globale di conflitti fortemente ed irresponsabilmente destabilizzante, serve adoperarsi contro ogni speculazione della filiera che, dagli approvvigionamenti nazionali, arriva sino alle pompe ed ai consumatori. Per questo, servono risposte incisive e urgenti che dovranno venire dal Governo, ma servirà anche ogni azione tesa, degli Enti Locali e delle autorità di controllo, per spezzare ogni fenomeno speculativo che scarica gli effetti nelle tasche dei consumatori in termini diretti e indiretti. I calabresi, con l’inverno alle porte ed il caro energia, non potranno sopportare altri mesi di salassi per i super rincari di carburante ed il carovita. Servono risposte urgenti e pari alle emergenze sociali che vivono le famiglie.”

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