Caso De Laurentiis, la replica: «Esterrefatti dalle contestazioni»
«Chiariremo la nostra posizione»

ROMA «Abbiamo appreso esterrefatti le contestazioni sollevate». È questa la posizione espressa da SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis dopo l’inchiesta della Procura di Bari che ha portato a perquisizioni e sequestri nell’ambito del procedimento che riguarda, tra gli altri aspetti, il trasferimento del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli nell’estate 2023. Gli inquirenti contestano la congruità dell’operazione tra società riconducibili alla stessa proprietà e ipotizzano, a carico degli indagati, i reati di false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta.
La proprietà dei due club respinge però ogni addebito e affida la propria posizione a una nota congiunta: «SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis hanno appreso esterrefatti le contestazioni sollevate nel decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, ed eseguito questa mattina». «Il rilievo degli inquirenti riguarda il trasferimento tra società infragruppo di un calciatore, Elia Caprile, il cui valore era stato quantificato, mediante perizia giurata, prima del perfezionamento dell’operazione, da un soggetto terzo, indipendente e professionista autorevole, già consulente dell’Autorità giudiziaria, e fortemente accreditato nel settore calcistico, del tutto estraneo agli indagati». «Lascia basiti, poi, la richiesta di liquidazione giudiziale di SSC Bari, proposta dalla medesima Procura, ai sensi dell’articolo 38 CCI, trattandosi di società assolutamente rispettosa dei propri impegni economici, le cui perdite di esercizio – fisiologiche nel settore calcistico – vengono sistematicamente coperte dall’intervento della proprietà con risorse proprie». «SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis esprimono con serenità la ferma convinzione che la loro posizione sarà rapidamente chiarita presso la competente Autorità Giudiziaria, auspicando la tempestiva richiesta di archiviazione del procedimento tenuto conto della estrema serietà con cui quotidianamente i soggetti coinvolti operano, ed hanno sempre operato, nel pieno e scrupoloso rispetto della legge, dei principi contabili e delle norme federali».
Su questa vicenda le perquisizioni sono state estese anche ai tre ex direttori sportivi di Bari, Ciro Polito (oggi al Catanzaro), e Napoli, Cristiano Giuntoli e Mauro Meluso (ex Cosenza calcio), oltre al procuratore sportivo di Caprile Graziano Battistini (non indagati).
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