“Tolleranza zero” tutto l’anno, la strategia della Regione si rafforza. Ecco l’app a disposizione dei cittadini per difendere l’ambiente – VIDEO e FOTO
Il presidente Occhiuto e gli assessori Montuoro e Gallo presentano la poderosa macchina messa in piedi contro la maladepurazione, gli incendi e in generale i reati ambientali

CATANZARO Droni aerei e anche acquatici, dispositivi satellitari, attrezzature e mezzi meccanici, e poi forze dell’ordine e associazioni di volontariato, e adesso anche una App “CalabriaAmbiente”. Si rafforza sempre di più la strategia “Tolleranza zero della Regione Calabria per la prevenzione e il contrasto degli incendi, la tutela del mare e dei boschi, il contrasto alla mala depurazione e ai reati ambientali e, più in generale, per la salvaguardia del territorio e del patrimonio naturale calabrese. A presentare tutta la poderosa machina messa in piedi – per tutto l’anno – dalla Regione sono stati oggi il governatore Roberto Occhiuto e gli assessori regionali all’Ambiente, Antonio Montuoro, e alla Forestazione, Gianluca Gallo, che al Polo logistico del Dipartimento regionale di Protezione Civile, hanno incontrato, salutato e ringraziato le diverse componenti del sistema regionale impegnate sul territorio: Dipartimento Ambiente, Dipartimento Protezione Civile, Dipartimento Forestazione, Azienda Calabria Verde, Consorzio di Bonifica, Arpacal, gli operatori della Control room, della sorveglianza idraulica, oltre a tutte le associazioni di volontariato. Nel corso dell’iniziativa è stata inoltre lanciata la nuova App regionale “CalabriAmbiente”, attraverso la quale i cittadini potranno segnalare criticità, incendi e possibili reati ambientali, e consultare una mappa interattiva aggiornata sullo stato del territorio, del mare, dei boschi.

L’intervento di Occhiuto
«Abbiamo costruito in questi anni un efficace sistema di sinergia istituzionale, che oggi rilanciamo grazie al lavoro dell’assessore Gallo sul fronte della prevenzione degli incendi e dell’assessore Montuoro per il monitoraggio ambientale», esordisce Occhiuto ricordando che finora la campagna “Tolleranza Zero” ha portato a oltre 800 segnalazioni di illegalità ambientali. «Quello che presentiamo oggi – aggiunge Occhiuto – è il risultato di un grande gioco di squadra e di un percorso avviato nel 2022 e sviluppato nel tempo, fino a diventare una buona pratica riconosciuta anche a livello europeo. Ogni anno arricchiamo questo modello con nuovi strumenti e nuove attività, grazie all’impegno di tante persone che ogni giorno lavorano per la tutela dell’ambiente in Calabria. Per rendere questo lavoro ancora più trasparente e coinvolgere i cittadini, abbiamo realizzato un’app che consentirà di seguire le principali criticità ambientali e di contribuire con le proprie segnalazioni. Un ringraziamento anche al mondo dell’associazionismo, con cui abbiamo costruito una collaborazione concreta per sviluppare buone pratiche a tutela dell’ambiente. Sappiamo – dice ancora Occhiuto – che fenomeni come gli incendi, gli scarichi abusivi o le criticità nella depurazione non potranno essere eliminati del tutto. Ma possiamo rafforzare la prevenzione, aumentare i controlli e creare una maggiore deterrenza. L’obiettivo è proteggere un patrimonio che rappresenta una risorsa fondamentale per lo sviluppo della Calabria, anche dal punto di vista turistico ed economico».


L’intervento di Montuoro
A spiegare il funzionamento della App è Montuoro: «E’ un’app strategica, già disponibile gratuitamente su App Store e Play Store, che consentirà ai cittadini di monitorare in tempo reale le attività di tutela ambientale svolte dalla Regione e dagli enti che operano sul territorio. Attraverso l’app sarà possibile consultare le analisi ambientali di Arpacal, seguire le principali attività di monitoraggio e segnalare eventuali criticità tramite il portale “Difendi l’Ambiente”, con segnalazioni trasmesse direttamente al sistema per consentire interventi tempestivi. Il monitoraggio sarà garantito 365 giorni all’anno. Durante la stagione estiva saranno impegnati oltre 300 operatori tra Calabria Verde, Arpacal e Consorzi di bonifica, insieme ai laboratori mobili di Arpacal presenti sulle coste ionica e tirrenica per effettuare controlli ordinari e straordinari. Per garantire la massima trasparenza, all’esterno dei laboratori saranno installati schermi che permetteranno ai cittadini di seguire in diretta le prime verifiche effettuate. Il sistema si avvale inoltre della sorveglianza marittima con battelli, Rov per il monitoraggio dei fondali e, tra le novità, di droni acquatici che consentiranno di controllare le acque nelle aree di balneazione più vicine alla riva, dove i battelli non possono operare. L’obiettivo – sostiene Montuoro – è offrire ai cittadini uno strumento semplice per conoscere ciò che accade sul territorio, consultare i dati ambientali, ricevere informazioni su eventuali emergenze e contribuire direttamente alla tutela dell’ambiente attraverso le proprie segnalazioni. È un’iniziativa che punta a rafforzare trasparenza, partecipazione e rapidità di intervento».

L’intervento di Gallo
Secondo l’assessore Gallo «quello messo in campo dalla Regione è uno sforzo senza precedenti, sia sul fronte degli investimenti in mezzi e tecnologie, sia, soprattutto, sul rafforzamento delle risorse umane. La tutela dell’ambiente è anche un investimento sul futuro della Calabria. La crescita del turismo, non solo balneare ma anche legato ai borghi, ai parchi nazionali e alle aree interne, passa dalla capacità di preservare il nostro patrimonio naturale. I numeri – ha quindi spiegato Gallo – confermano la portata del dispositivo regionale: 387 operatori impegnati nello spegnimento degli incendi boschivi, 50 addetti alle sale operative, 50 direttori delle operazioni di spegnimento (Dos), circa 100 vigili del fuoco nell’ambito della convenzione con la Regione, 85 organizzazioni di volontariato con circa 850 volontari e 70 presìdi operativi distribuiti sul territorio. Sul fronte della prevenzione tecnologica sono operativi 40 droni per il monitoraggio del territorio, mentre oltre 1.500 operai forestali sono impegnati quotidianamente nel pattugliamento del demanio forestale, con sistemi di premialità legati ai risultati raggiunti. La flotta regionale – ha quindi concluso Gallo – può contare su 40 pick-up antincendio, 25 autobotti, quattro elicotteri regionali affidati a Calabria Verde, oltre al supporto della flotta aerea dello Stato e alla collaborazione con Vigili del Fuoco, Arma dei Carabinieri e Carabinieri Forestali. Accanto alle attività di prevenzione continua anche l’azione di controllo e repressione. I dati mostrano una maggiore attenzione da parte degli enti locali nella manutenzione delle aree di interfaccia, dove si concentra gran parte degli incendi. Resta fondamentale il rispetto dei divieti e la collaborazione dei cittadini, perché molti roghi continuano a essere provocati da comportamenti irresponsabili o dolosi». (a. cant.)
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