“Sandokan” conquista il Nastro d’Argento internazionale alla migliore coproduzione
Il riconoscimento sarà consegnato a Riccione nell’ambito dell’Italian Global Series. La produzione Lux Vide è stata girata anche in Calabria con il sostegno della Film Commission

TORINO Va a “Sandokan”, la serie evento andata in onda con grande successo su Rai Uno il Nastro d’Argento internazionale dedicato alla migliore coproduzione 2026. Il premio, che viene consegnato stasera a Riccione in sinergia con l’Italian Global Series diretto da Marco Spagnoli, completa il palmarès dei Nastri d’Argento Grandi Serie 2026 consegnati il 6 Giugno scorso a Napoli dove i Giornalisti Cinematografici hanno festeggiato proprio il protagonista della serie, un Sandokan del nuovo millennio già irresistibilmente popolare come Can Yaman. «E’ un Nastro d’Argento dedicato alla capacità tutta italiana di realizzare produzioni competitive anche sui mercati globali senza rinunciare alla forza della propria identità culturale – commenta Laura Delli Colli, Presidente dei Giornalisti Cinematografici Italiani – non a caso preceduto un anno fa proprio a Riccione dalla consegna del primo “Nastro Internazionale” dedicato, allora, al regista Premio Oscar Bille August e alla produzione Palomar-Rai Fiction per Il Conte di Montecristo. Ieri un classico tratto da Dumas al quale si aggiunge quest’anno un altro romanzo che ha fatto sognare intere generazioni: il ritorno di Sandokan “riletto” a cinquant’anni dalla prima clamorosa trasposizione televisiva che segnò un passaggio epocale nella storia della televisione italiana unendo il cinema alla tradizionale narrazione televisiva e trasformando in fiction il glorioso sceneggiato. Un “cambio di pelle” e di stole che sigla oggi successi internazionali capaci di parlare anche nuove generazioni di spettatori». «Siamo orgogliosi – aggiunge Marco Spagnoli, Direttore di Italian Global Series – di poter condividere durante il nostro Festival un Premio attribuito proprio ad una produzione evento come Sandokan ed è particolarmente significativo, inoltre, poter ospitare la consegna di un Nastro d’Argento così significativo soprattutto nell’anno dell’80mo anniversario della nascita del Premio più antico dell’industria audiovisiva italiana». La serie, otto episodi per Rai Uno, è una produzione Lux Vide realizzata da Luca Bernabei in collaborazione con Rai Fiction, girata anche in Calabria e sostenuta dalla Calabria Film Commission. Oltre a un’estetica spettacolare, Sandokan brilla per una cifra stilistica d’eccellenza grazie alla regia spettacolare di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo e ad una scrittura capace di coniugare avventura ed emozione ma anche una lettura più moderna, legata non solo al contrasto tra protagonisti sullo sfondo della stagione più accesa per il colonialismo inglese, ma ai risvolti di una delle storie sentimentali più impossibili. Il soggetto di serie è firmato da Alessandro Sermoneta, headwriter, Davide Lantieri e Scott Rosenbaum. A guidare il cast Can Yaman nel ruolo dell’eroe nato dalla creatività di Emilio Salgari, accanto a lui Alanah Bloor nel ruolo di Marianna, Alessandro Preziosi nei panni dell’inseparabile Yanez de Gomera (al tempo di Kabir Bedi interpretato da Philippe Leroy) e – con John Hannah che riceve il Premio a Riccione nel ruolo del Sergente Murray – anche Ed Westwick nei panni del terribile Lord James Brooke, Madeleine Price, Owen Teale, Matt McCooey. Un progetto di eccellenza pensato per il mercato globale e destinato a lasciare il segno nel panorama televisivo internazionale e un viaggio immersivo che porta lontano, ricordandoci che in un celebre aforisma proprio Emilio Salgari diceva che “scrivere è viaggiare senza la scocciatura dei bagagli”.
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