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Edilizia Sociale in Calabria: Legacoop in IV Commissione per sbloccare i cantieri fermi e salvare i finanziamenti

A rischio oltre 30 milioni di euro per circa mille alloggi. Serve un intervento urgente del Consiglio Regionale per superare la paralisi burocratica e completare le opere»

Pubblicato il: 21/07/2026 – 17:44
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REGGIO CALABRIA Si è tenuta nei giorni scorsi, presso la sede del Consiglio Regionale a Reggio Calabria, l’audizione della IV Commissione consiliare dedicata al settore dell’Edilizia Sociale. L’incontro, richiesto con forza da cooperative e imprese, ha visto la partecipazione attiva di Legacoop Calabria, rappresentata dal responsabile regionale del settore Pasquale Mazzà. Il Presidente della commissione, il Dott. Ferrari, ha aperto i lavori invitando Legacoop a esporre le pesanti criticità che stanno bloccando il comparto. Mazzà ha quindi consegnato ai membri della Commissione un dettagliato carteggio contenente tutti i punti nodali che richiedono una precisa interpretazione normativa e un intervento risolutivo da parte del Consiglio Regionale. Nel corso del suo intervento, il responsabile di Legacoop ha ricordato lo storico contributo del settore: dagli anni ’70 a oggi, grazie a un lavoro sinergico con la Regione, imprese e cooperative hanno realizzato oltre 30 mila alloggi, dando vita a interi quartieri nelle città di Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Un patrimonio edilizio e sociale che oggi rischia di fermarsi. Attualmente si registrano infatti circa 13 interventi bloccati, per un totale di un migliaio di alloggi e un valore economico che supera i 30 milioni di euro (di cui oltre la metà già versati agli operatori). «Tutti gli interventi sono praticamente fermi – ha denunciato Pasquale Mazzà, è necessario verificare subito le condizioni per il proseguimento e il completamento dei lavori. Non possiamo permetterci di perdere i finanziamenti già erogati, né di lasciare le costruzioni a vario stato di avanzamento come scheletri edilizi che deturpano il nostro territorio». Nonostante gli sforzi legislativi degli ultimi anni – tra cui la Legge 42/2023 per l’adeguamento dei costi d’alloggio (fermi al 2008), le semplificazioni normative e l’inserimento dell’Edilizia Sociale nel Fondo di Garanzia regionale per l’accesso ai mutui – le misure non hanno prodotto gli esiti sperati. La causa è da riscontrare sia nell’interpretazione restrittiva e nell’inapplicabilità delle norme da parte degli uffici competenti, sia nella mancata attività di informazione verso gli istituti bancari e l’ABI. Al termine della relazione, il Presidente Ferrari ha riassunto il quadro e ha espresso rammarico per l’assenza ai lavori – nonostante la formale convocazione – dell’Assessore ai Lavori Pubblici, del Direttore Generale e del Dirigente del Settore Casa, la cui mancanza ha privato il tavolo di risposte concrete. Infine, a seguito anche dell’intervento del consigliere Laghi, il Presidente Ferrari ha impegnato formalmente la IV Commissione a farsi promotrice di tutte le iniziative necessarie per affrontare l’emergenza I quattro punti urgenti presentati da Legacoop agli uffici competenti:

  1. Verifica contabile: Controllo sui due finanziamenti (LR 36/2008, DGR 347/2012 e DGR 147/2014) per un totale di 210 milioni di euro, che ad oggi vedono circa 30 milioni non impegnati e solo una decina di soggetti su 35 che hanno completato l’iter.
  2. Aggiornamento del QTE: Aggiornare il Quadro Tecnico Economico fermo al modello del 2007, recependo le attuali normative e il Regolamento Edilizio Tipo (R.E.T.).
  3. Edilizia Sostenibile: Aggiornare il Protocollo ITACA, fermo agli anni 2015/16.
  4. Analisi dei cantieri in corso: Mappare i 13/14 interventi attivi per individuare quali completare e per quali avviare percorsi alternativi di recupero degli investimenti regionali, valutando anche il trasferimento ad ATERP o ai Comuni.
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