Tragedia sul lavoro a Mongrassano, il cordoglio del sindacato: “Mai più vittime, la sicurezza sia una priorità assoluta”
Il giovane operaio è rimasto incastrato negli ingranaggi di un aerogeneratore durante un intervento di manutenzione
C’è sgomento e profonda tristezza a Mongrassano per la morte di un giovane operaio, deceduto durante un intervento di manutenzione nel parco eolico “Aria del vento”. Il ragazzo, impegnato a un’altezza tra i 60 e i 70 metri, sarebbe rimasto incastrato negli ingranaggi dei motori dell’impianto per cause ancora al vaglio degli inquirenti. Sul posto Vigili del fuoco, carabinieri e il magistrato di turno della Procura di Cosenza, Marco Mattia. Sulla vicenda sono intervenuti sindacati e istituzioni, chiedendo più sicurezza nei luoghi di lavoro. Così il segretario generale di Cisl Calabria, Giuseppe Lavia: “La drammatica notizia della scomparsa del giovane operaio di soli 23 anni, vittima dell’ennesimo tragico incidente sul lavoro avvenuto nel parco eolico di Mongrassano, ci riempie di profondo dolore e indignazione. A nome di tutta la Cisl Calabria, esprimo il più sentito cordoglio e la nostra vicinanza ai familiari, agli amici e ai colleghi del giovane. Vedere spegnersi una vita così giovane sul lavoro è un prezzo inaccettabile che una società civile non può e non deve pagare. In attesa che gli organi competenti e la Magistratura facciano piena luce sulla dinamica dei fatti e sulle eventuali responsabilità, ribadiamo con forza che sulla sicurezza sul lavoro non sono ammessi tagli, superficialità o deroghe. La sicurezza non è un costo, ma un diritto inalienabile e una priorità assoluta. Servono più controlli, formazione continua e l’applicazione rigorosa delle norme di prevenzione in ogni settore, compreso quello delle manutenzioni industriali ed energetiche. Fermiamo questa scia di sangue. Il lavoro deve dare dignità e futuro, mai togliere la vita”.
Un tavolo regionale sulla sicurezza
Un Tavolo regionale sulla sicurezza negli impianti eolici e la verifica delle procedure di sicurezza, della formazione e dei piani di manutenzione dell’impianto. È quanto chiedono in una nota congiunta il segretario generale Cgil Calabria Gianfranco Trotta, il segretario generale Fiom Cgil Calabria Umberto Calabrone e il segretario generale Filctem Cgil Calabria Francesco Gatto: “Esprimiamo il nostro più sentito cordoglio – afferma Trotta – di fronte all’ennesimo dramma sul lavoro. In Calabria andare a lavorare troppo spesso significa non sapere se si tornerà a casa. I numeri delle vittime degli ultimi mesi sono impietosi e scattano una fotografia nitida: scarsa cultura della sicurezza sul lavoro, scarsa formazione, pochi controlli. È urgente un cambiamento di paradigma se si vuole invertire la tendenza e ridare dignità al lavoro e al valore della vita umana. La legge di iniziativa popolare sugli appalti che stiamo sostenendo – aggiunge – va in questa direzione imponendo una stretta sui subappalti nei settori a rischio più elevato e attribuendo all’azienda committente la responsabilità nel caso in cui non vengano rispettate le norme sulla sicurezza”. “La Regione Calabria convochi le parti sugli impianti eolici dove censire e verificare che tutte le normative su lavoro e sicurezza vengano applicate per evitare altre tragedie – dice il segretario generale Fiom Cgil Calabria Umberto Calabrone -. In Calabria, troppo spesso, assistiamo a un susseguirsi di autorizzazioni senza che vi sia un adeguato controllo sulla congruità delle imprese incaricate e sul numero di lavoratori effettivamente impiegati per garantire una manutenzione sicura ed efficace. È frequente riscontrare organici ridotti chiamati a gestire un numero elevato di impianti, una condizione che rischia di compromettere la qualità degli interventi e di aumentare l’esposizione ai rischi per i lavoratori”. “Non possiamo permettere che la transizione energetica si faccia sulla pelle dei lavoratori – aggiunge il segretario generale Filctem Cgil Calabria Francesco Gatto”, che chiede l’accertamento immediato e trasparente delle cause dell’incidente da parte della Procura e degli organi di vigilanza, la verifica delle procedure di sicurezza, della formazione e dei piani di manutenzione dell’impianto, lo stop agli appalti al massimo ribasso e investimenti veri su prevenzione, salute, sicurezza e formazione, nonché organici adeguati. Siamo al fianco della famiglia del giovane lavoratore, dei suoi colleghi e della comunità di Mongrassano in questo momento di immenso dolore. Il lavoro – conclude – deve essere sicuro. Diversamente non è lavoro”.
La vicinanza dell’Ugl
“Sui luoghi di lavoro si continua a morire e questo è inaccettabile. L’ennesimo incidente si è verificato nel territorio comunale di Mongrassano, nel Cosentino, all’interno di un parco eolico, dove ha perso la vita un operaio di 25 anni, impegnato in lavori di manutenzione. Alla famiglia della giovane vittima esprimiamo il profondo cordoglio e la vicinanza dell’Ugl. Allo stesso tempo, denunciamo con forza una situazione che non sembra arrestarsi e ribadiamo, ancora una volta, la necessità di garantire sempre la massima sicurezza dei lavoratori, che deve diventare una priorità assoluta. In questa prospettiva, è urgente in particolare potenziare i servizi ispettivi sulle attività delle aziende e su quelli concessi in appalto. Occorre, inoltre, incrementare la formazione professionale del personale e coinvolgere le scuole in percorsi mirati per accrescere conoscenza e responsabilità nei giovani. Chiediamo interventi urgenti per mettere fine a questa strage quotidiana” è quanto afferma, in una nota, Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl.
