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Università Mediterranea, la ricerca scientifica motore di crescita e futuro per il territorio

Presentati i dati VQR 20/24 e l’impatto dei progetti PRIN e PRIN Pnrr 2022. Una giornata di confronto strategico tra governance, dipartimenti, ANVUR, MUR ed esperti internazionali

Pubblicato il: 23/07/2026 – 14:15
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REGGIO CALABRIA Si è svolta, presso l’Aula Magna Quistelli dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, una giornata, molto partecipata da parte dell’intera comunità accademica, di importanza strategica per il futuro accademico e scientifico dell’Ateneo. L’evento, dal titolo “Scenari di Ricerca alla Mediterranea. Valutazione VQR 20/24 e impatti dei progetti PRIN e PRIN PNRR 2022”, ha tracciato un bilancio approfondito e rigoroso sulle attività di ricerca, analizzando lo stato dell’arte e definendo le linee guida per i futuri scenari di crescita, innovazione e impatto economico-sociale sul territorio regionale e metropolitano. La giornata ha visto il coinvolgimento attivo dei vertici dell’Ateneo, dei Direttori e dei Delegati dei cinque Dipartimenti, affiancati da autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali e da esperti di livello internazionale.

La qualità della ricerca e gli esiti della valutazione VQR 2020-2024

I lavori si sono aperti con la sessione interamente dedicata alla Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR 2020-2024). Dopo i saluti istituzionali del Rettore, Giuseppe ZimbalattiValter Brancati, Dirigente ANVUR e componente del Nucleo di Valutazione (NdV) dell’Ateneo, ha evidenziato il valore del confronto sistemico sui parametri di qualità e sulla produttività scientifica a livello nazionale.
A seguire, il Prorettore Vicario con delega alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico, Massimo Lauria, e la Prorettrice Delegata alla Sostenibilità e al monitoraggio degli indicatori, Mariantonia Cotronei, hanno presentato una dettagliata analisi tecnica sui risultati conseguiti dalla Mediterranea.
A chiusura della sessione mattutina si è tenuta una Tavola Rotonda a cui hanno preso parte i Direttori dei cinque Dipartimenti, Marco Poiana (Dipartimento di Agraria), Consuelo Nava (Dipartimento dAeD), Giuseppe Barbaro (Dipartimento DICEAM), Claudio De Capua (Dipartimento DIIES) e, su delega di Massimo Finocchiaro Castro (Dipartimento DiGiES), Massimiliano Ferrara. Con loro, Giovanni Leonardi (Coordinatore del Presidio della Qualità di Ateneo) e Giacomo Messina (Coordinatore del Nucleo di Valutazione). È stata questa l’occasione per un confronto propositivo relativamente alle modalità con cui l’Ateneo, in tutte le sue componenti si appresta ad affrontare le nuove sfide dei prossimi anni nel campo della qualità della produzione scientifica.
La sessione pomeridiana si è concentrata sull’evoluzione dei Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN e PRIN PNRR 2022), intesi come veri e propri motori propulsivi per l’innovazione dell’area metropolitana e regionale.
I lavori si sono riaperti con i contributi del Rettore Giuseppe Zimbalatti e da Laura Patella, Dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), che ha offerto una visione istituzionale e ministeriale sulle attuali linee di finanziamento e sulle opportunità offerte dai futuri sviluppi delle ricerche.
Spazio poi al focus operativo: introdotte dal Prorettore Vicario Massimo Lauria, le presentazioni dei Delegati alla Ricerca dei vari Dipartimenti hanno illustrato lo stato di avanzamento, i traguardi intermedi e le ricadute concrete delle ricerche in corso.
Nel tardo pomeriggio, si è svolto un importante momento di sintesi curato dalla Commissione Scientifica di Ateneo, Nicola Moraci (Area Ingegneria), Massimiliano Ferrara (Area Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane), Michele Monti (Area Agraria, Tommaso Manfredi (Area Architettura)
La final review e la chiusura dei lavori sono state affidate al Prof. Sergio Altomonte della Université Catholique de Louvain (Belgio), il cui sguardo internazionale ed europeo ha permesso di parametrare e valorizzare il posizionamento e le eccellenze espresse dall’Università Mediterranea all’interno del contesto scientifico internazionale.
Il Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti, nell’esprimere soddisfazione per la riuscita dell’evento, ha affermato che “l’incontro odierno segna un deciso cambio di passo nelle politiche e nelle strategie della ricerca della Mediterranea. Si afferma un approccio basato sul confronto, sull’ascolto e sui risultati. Solo partendo da queste evidenze sarà possibile immaginare nuove visioni strategiche per la crescita del nostro Ateneo dei prossimi anni”.
Dal canto suo il Prorettore Vicario con delega alla Ricerca, Prof. Massimo Lauria, si è dichiarato “orgoglioso di aver promosso un simile evento che, a detta di tutti gli intervenuti, costituisce una novità assoluta nell’ambito delle politiche di governance del nostro Ateneo. Noi sentiamo forte la responsabilità di promuovere e attuare azioni condivise e partecipate nel campo della ricerca e quella di oggi costituisce di certo un ottimo punto di partenza”.

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