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il protocollo di sicurezza

Partito da Cuba Di Battista: il rientro domani a Roma

Volo a bassa quota per evitare un’eccessiva pressurizzazione e uno o più scali

Pubblicato il: 11/09/2026 – 22:27
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Dopo il primo tentativo fallito del 4 settembre scorso, Alessandro Di Battista è riuscito a imbarcarsi su un’aeroambulanza che lo riporterà in Italia da Cuba, dove era ricoverato dal 28 agosto scorso.
L’ex parlamentare pentastellato si trovava nell’isola caraibica per un reportage quando ha accusato forti dolori alla testa che lo hanno costretto a un primo check medico all’ospedale di Santa Clara, nosocomio più vicino al luogo in cui si trovava, per poi essere trasferito – viste la serietà delle condizioni – nella struttura più attrezzata dell’Avana, Hermanos Ameijeiras dove è stato sottoposto a un’operazione d’urgenza la scorsa settimana.
Il rientro, previsto domani a Roma, prevede un protocollo di sicurezza imposto dalle sue condizioni di salute: volo a bassa quota – per evitare un’eccessiva pressurizzazione dell’abitacolo – e uno o più scali. Al suo arrivo è probabile che Di Battista venga direttamente trasferito al Policlinico Agostino Gemelli.
Proprio un’equipe dell’ospedale romano – un neurochirurgo e un rianimatore – lo aveva raggiunto a Cuba per fornire assistenza medica.
Moltissime, in queste due lunghe settimane, le testimonianze di affetto e vicinanza nei confronti di Di Battista che da subito ha avuto al suo fianco la compagna Sahra (con cui ha due figli) e l’amico e presidente dell’associazione Schierarsi, Luca Di Giuseppe, che ha curato anche l’aspetto della comunicazione. Un compito delicato, questo, stretto tra la grande esposizione mediatica dell’ex 5 stelle e la richiesta di discrezione avanzata dalla famiglia. Che però qualcosa si stesse muovendo nella giusta direzione, con l’imminenza di un suo rientro in Italia, si era capito nella nottata di ieri con il post pubblicato da Schierarsi che aveva tutto il sapore dell’addio a Cuba: “Ci teniamo a ringraziare i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia”, scriveva infatti su Fb. Ora il rientro. E l’inizio di una seconda fase di cure, riabilitazione e convalescenza che inizia con un augurio proprio di Luca Di Giuseppe: “Buon rientro, fratello mio. Ci rivediamo a Roma tra qualche ora”. E poi ancora il ringraziamento “a tutti i medici cubani che si sono presi cura di Alessandro in queste giornate infinite”. Parole a cui fa da sfondo la foto dell’aeroambulanza con cui è partito il “Dibba”.

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