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la sinergia

Gal Terre Vibonesi e Distretto del Cibo insieme per lo sviluppo del territorio, firmato il protocollo d’intesa – FOTO

L’accordo, valido fino al 2029, è stato siglato a Spilinga dai presidenti Vitaliano Papillo e Luisa Caronte. «Presto al via l’iter per il Distretto del turismo»

Pubblicato il: 26/07/2026 – 11:04
di Marco Russo
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SPILINGA Fare rete, unire competenze e risorse, guardare al vibonese come un unico territorio da valorizzare. Sono questi alcuni degli obiettivi del protocollo d’intesa firmato ieri tra Gal Terre Vibonesi e il Dicit, il Distretto del cibo del territorio rurale vibonese. La firma è stata apposta presso la sede dell’Accademia Internazionale della Cucina Meridionale di Spilinga dai rispettivi presidenti Vitaliano Papillo e Luisa Caronte, al termine di una conferenza stampa aperta dal sindaco Enzo Marasco e dal Consigliere provinciale Franco Barbalace. Ampia la partecipazione anche di imprenditori e rappresentanti di aziende e attività locali.

L’accordo fino al 2029

L’intesa, che durerà fino al 31 dicembre 2029, sancisce la collaborazione tra le due principali agenzie di sviluppo del territorio. Si metteranno così a sistema gli strumenti della Strategia di Sviluppo Locale Leader “Ruralità Identitaria”, attuati del Gal, e del Contratto di Distretto del Territorio Rurale Vibonese, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura. Obiettivo: generare sinergie ed evitare sovrapposizioni tra le due agenzie, intervenendo in maniera integrata su progettazione, filiere agroalimentari, innovazione e promozione del territorio. Ed a vigilare su tutto ci sarà anche un Tavolo tecnico permanente.

Vibo come laboratorio per la Calabria

Ad esprimere soddisfazione per lo storico accordo è il presidente Vitaliano Papillo: «Oltre le parole, noi siamo chiamati a fare i fatti. Il protocollo che sottoscriviamo va in questa direzione. Due agenzie di sviluppo che operano sullo stesso territorio decidono di stare assieme, di farlo in maniera seria, di abbracciare delle sfide ambiziose. Siamo davvero molto contenti perché un protocollo di questa entità lancia dei segnali di maturità di questo territorio, segnali di unità e anche di forza, non solo alla provincia di Vibo, ma ovviamente a tutta la regione Calabria».  Il protocollo si inserisce in un percorso, quello di Gal Terre Vibonesi, già ben strutturato e che ha visto negli ultimi anni importanti passi in avanti, dalla Doc al lancio del Marchio territoriale, all’insegna di «una maturità e una consapevolezza» che oggi si percepisce nel settore. «È bello – continua Papillo – anche immaginare come la provincia di Vibo potrebbe essere un laboratorio a cui la Calabria dovrebbe guardare con interesse». Tra i prossimi obiettivi c’è anche la nascita del Distretto del turismo per la provincia vibonese: «È una delle prime attività che introdurremo dopo il protocollo. Avvieremo un percorso che darà vita al futuro distretto turistico in provincia di Vibo».

Il valore storico dell’accordo

Visibilmente commossa anche Luisa Caronte, presidente del DICIT, che ha sottolineato il valore storico del protocollo e l’unità di intenti condivisa con Papillo. L’obiettivo – spiega – è «rafforzare le filiere, aiutare a rendere innovativa la produzione dei i prodotti, la qualità, la sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale, sostenibilità economica, che si raggiungono con la formazione e con la ricerca. Questi sono ì pilastri su cui poggerà il nostro distretto del cibo». (m.russo@corrierecal.it)

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