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Audiovisivo, «Italia modello nel contrasto alle mafie della pirateria»

L’Italia è stato il primo Paese al mondo a introdurre i blocchi in tempo reale dei siti

Pubblicato il: 29/07/2026 – 20:56
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ROMA «Il lavoro congiunto di Agcom e Gdf ha consentito all’Italia di essere un modello a livello internazionale nel contrasto alle mafie della pirateria audiovisiva. Grazie alla legge 93/2023, l’Italia è stato il primo Paese al mondo a introdurre i blocchi in tempo reale dei siti internet che trasmettono illegalmente partite di calcio mediante la piattaforma automatica Piracy Shield». A sottolinearlo è il commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Massimiliano Capitanio. «La stessa legge – aggiunge Capitanio – prevede la trasmissione dei dati acquisiti tramite la piattaforma alla Procura della Repubblica, affinché le informazioni possano essere utilizzate per favorire le indagini contro pirati. Grazie al protocollo tra Agcom, Procura e Guardia di finanza sono stati identificati e sanzionati migliaia di utenti del pezzotto. A maggio, maxi-operazione a Ravenna con 1000 clienti individuati e destinatari di una sanzione fino a 5000 euro; a giugno, operazione simile in Calabria, con 2769 utenti identificati. Ma sono moltissime le città italiane dove sono state smantellate organizzazioni criminali e sanzionati i loro clienti». Per Capitanio, «parlare di mancata attuazione delle leggi contro la pirateria è perlomeno affrettato. Di recente la Francia si è ispirata all’Italia per la legge sulla riforma dello sport e anche la Commissione europea indica la norma italuana come migliore soluzione all’interno della Raccomandazione sul contrasto alla pirateria sportiva e di altri eventi live. La recentissima sentenza del Tar n.13201/2026 ha confermato la multa da 14 milioni di euro a Cloudflare, provider che non si è conformato agli ordini di blocco di Agcom. Blocchi che hanno spento in un anno oltre 100.000 siti illegali. Questi dati sono inoppugnabili e il mondo del calcio dovrebbe sostenere, come del resto ha sempre fatto, il lavoro innovativo e costante di Agcom e Guardia di Finanza», conclude.

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