«In arrivo la registrazione in Corte dei Conti sulla fine del commissariamento. Presto il Cdm approverà il piano di rientro»
Il ministro della Salute Schillaci al question time alla Camera. Promossa la Regione sui Lea. I dubbi e le critiche di Italia Viva
ROMA «In riferimento all’attuale situazione della Regione Calabria, confermo che, con delibera del Consiglio dei Ministri del 22 aprile scorso, è stata dichiarata la cessazione del mandato commissariale per l’attuazione del piano di rientro dei disavanzi del settore sanitario della Regione». Lo ha detto il ministro della Salute Orazioni Schillaci, rispondendo al question time alla Camera a un’interrogazione di Italia Viva sull’uscita della Calabria dal commissariamento.
L’intervento di Schillaci
Schillaci ha quindi aggiunto: «In merito alla decorrenza degli effetti, l’atto, come noto, è sottoposto alla registrazione della Corte dei conti e la procedura di controllo è attualmente in corso. La Presidenza del Consiglio dei Ministri e questo Ministero stanno fornendo i chiarimenti e la documentazione richiesta. Il 31 luglio prossimo è stata convocata l’adunanza della Sezione centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti per l’esame e la pronuncia sul visto e la conseguente, auspicabile, registrazione della delibera del Consiglio dei Ministri del 22 aprile. Preme poi evidenziare che, nella riunione del Consiglio dei Ministri del 9 aprile, è stata esaminata la situazione dello Stato e disposto un approfondimento tecnico prodromico alle decisioni poi assunte il 22. In questo contesto – ha rilevato Schillaci – il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia avevano formulato una serie di prescrizioni attinenti ai necessari aggiornamenti del piano di rientro, fatti propri nel nuovo piano approvato dalla Regione il 7 luglio e che presto sarà approvato nel Consiglio dei Ministri. La Regione Calabria, infatti, con la delibera di Giunta 391 del 7 luglio, ha adottato il piano di rientro del servizio sanitario regionale 2026-2028. Questo Ministero, con quello dell’Economia, sta verificando il rispetto delle prescrizioni indicate ad aprile, nell’interesse dei cittadini calabresi e della tenuta del sistema sanitario regionale».
«Sui Lea Calabria in crescita»
Schillaci si è poi soffermato sulla effettiva situazione della sanità calabrese osservando che «i dati del Nuovo sistema di garanzia mostrano un percorso di recupero reale dal punto di vista amministrativo, con bilanci approvati dopo svariati anni, e, innanzitutto, sanitario. Il punteggio complessivo della Calabria è passato, nel 2022, da 136 a 189 nel 2024. L’area ospedaliera supera la soglia di sufficienza, l’area della prevenzione è tornata sopra soglia; resta invece sotto soglia l’area dell’assistenza distrettuale, pur in miglioramento. Questo recupero – ha sottolineato il ministro della Salute – è stato fatto a partire da uno dei livelli più critici italiani ed è stato tra i più rapidi. Un’analisi indipendente, condotta sui dati del Nuovo sistema di garanzia dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica, colloca la Calabria al primo posto fra le regioni italiane per crescita del punteggio complessivo tra il 2020 e il 2024».
La controreplica di Italia Viva
Nella controreplica Davide Faraone, parlamentare di Italia Viva, si è mostrato molto perplesso sulla risposta di Schillaci, sostenendo che «ad oggi non c’è chiarezza sull’uscita della sanità calabrese dal commissariamento e non è stato chiarito se Occhiuto possa firmare gli atti sulla sanità da presidente o da commissario, pertanto c’è il rischio che in Calabria si producano atti nulli. E temiamo che la questione dell’uscita del commissariamento in realtà sia stata una contropartita politica all’interno del centrodestra». (a. cant.)
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