Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 13:08
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

il giudizio di parifica

«L’avanzo di amministrazione risultato di grande valore. E sulla sanità ricordiamoci del disastro da cui siamo partiti…»

L’intervento del presidente della Regione Occhiuto al giudizio di parifica del Rendiconto 2025 da parte della Corte dei Conti. «Raggiungeremo il target di spesa sui fondi europei»

Pubblicato il: 29/07/2026 – 12:21
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

CATANZARO «Da cinque anni sono qui per il giudizio di parifica e devo dire che vivo questa giornata con meno sofferenza perché accanto alle criticità registro che c’è il crescente riconoscimento di tanti passi avanti, ogni anno va un po’ meglio. A esempio, nessun’altra Regione ha avuto questo avanzo di amministrazione di oltre 300 milioni, a dimostrazione del fatto che questa Regione è governata con grande attenzione dal punto di vista della sostenibilità dei conti, e questo è un risultato di grande valore perché afferma una cultura diversa, quella di chi vuole amministrare puntando anche sull’ordine contabile anche per il futuro». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo al giudizio di parifica del rendiconto 2025 dell’amministrazione da parte della Corte dei Conti. Occhiuto si è soffermato su diversi punti dell’analisi della Corte dei Conti. Fondi europei: «Nessuno disimpegno di risorse, abbiamo un 3% in più. Devo ricordare – ha osservato Occhiuto – che abbiamo dovuto governare con due guerre in corso. Anche rispetto al 2021 – 2027 sono convinto che conseguiremo i target di spesa, è un obiettivo prevalente della nostra amministrazione a cui lavoriamo da tempo».

Sanità

Sanità: «Ricordo le relazioni passate, mai particolarmente tenere, quest’anno – ha osservato Occhiuto – riscontro elementi positivi. Bisogna sempre ricordare dove siamo partiti, in passato si parlava di contabilità orale e 15 anni di commissari non esperti di sanità e abbandonati a loro stessi dallo Stato. Si è generata un’anarchia, con le Asp che sono diventate delle “monadi” in cui si consolidavano anche grumi di potere e comportamenti non orientati all’efficienza. Per tanti anni con il commissariamento non c’è stato governo della sanità, invece noi siamo riusciti a restituire normalità alla gestione contabile. Abbiamo ricostruito il debito, 870milioni, abbiamo pagato oltre 400 milioni: praticamente abbiamo pagato tutto quello che c’era da pagare, stiamo andando ovviamene cauti sull’extrabudget. Ripeto: ricordiamo da dove siamo partiti e dove ora siamo arrivati. L’Università Cattolica – ha infine sostenuto il presidente della Regione – ha detto che la Calabria è la Regione che negli ultimi 10 anni è quella che è cresciuta più di tutte sui Lea». (a. c.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x