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il superamento dell’emergenza

Mantovano a San Ferdinando: «Chiusa la tendopoli, il governo cancella la rassegnazione» – VIDEO

Il Sottosegretario segue le attività di rimozione della tendopoli. «116 migranti regolari vivono già nei nuovi alloggi»

Pubblicato il: 31/07/2026 – 12:42
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SAN FERDINANDO Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano arriva – come da programma – a San Ferdinando per seguire le attività di rimozione della tendopoli che ha ospitato, fin dal 2008, migranti impiegati nelle attività agricole della Piana di Gioia Tauro. La chiusura e il superamento dell’accampamento rientrano nelle attività di riqualificazione previste dal piano di interventi infrastrutturali e dai progetti di riqualificazione sociale e ambientale voluti dal Governo. Negli anni, la tendopoli di San Ferdinando – oltre a costringere centinaia di persone a condizioni di vita indecorose – ha rappresentato un significativo problema di ordine pubblico e igienico-sanitario. L’azione condotta dalla struttura commissariale dedicata alla riqualificazione delle aree ad alta vulnerabilità consente di offrire, a un adeguato canone di locazione, vere e proprie abitazioni ai migranti regolari che finora avevano trovato riparo nella tendopoli, garantendo migliori condizioni di vita ai lavoratori, maggiore integrazione e più sicurezza ai cittadini del territorio.

«Il governo ha cancellato dal vocabolario la parola rassegnazione»

«Le condizioni che abbiamo trovato sono quelle che vengono documentate da decenni, cadono sotto una voce di estremo degrado che ha connotato questo territorio e che oggi viene eliminato. Il governo ha cancellato dal vocabolario la parola rassegnazione, control los fruttamento e l’inciviltà. Oggi grazie al decreto Caivano e alla collaborazione con le istituzioni si apre una pagina nuova, queste baracche saranno distrutte e al loro posto ci sono delle abitazioni, distanti pochi chilometri, alcune delle quali giò assegnate a 116 immigrati regolari munitit di un contratto di lavoro in attività agricola», sostiene il sottosegretario Mantovano. «Ciascuno dei migranti pagherà un canone da 70 euro, i moduli abitativi possono ospitare un massimo di sei persone. Garantiremo una sistemazione a 400 migranti, ma oggi vogliamo mostrare quanto questo modello sia virtuoso, magari potrà essere ripreso anche dalle attività imprenditoriali». Mantovano poi sottolinea l’efficacia del modello Caivano. «Lì, nel giro di qualche mese la situazione è cambiata perché è stato applicato un modello operativo di successo». Sul Caporlato, il sottosegretario assicura: «Ci sono lavori in corso da tempo, le nuove norme hanno permesso di ottenere ottimi risultati, sono sotto gli occhi di tutti. Dare condizioni di vivibilità e civiltà significa creare condizioni perché non ci sia sfruttamento». (f.b.)

L’intervista:


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