Noi Moderati presenta la Pdl sulla formazione Blsd e l’uso dei defibrillatori a partire dai 16 anni
Iniziativa di Rosa e Pitaro
LAMEZIA TERME «Con l’obiettivo di diffondere capillarmente la cultura dell’emergenza sanitaria e formare una nuova generazione di cittadini pronti a intervenire tempestivamente nei casi di arresto cardiaco improvviso, abbiamo depositato in Consiglio Regionale la proposta di legge intitolata: Disposizioni per la promozione della formazione dei giovani che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età nelle tecniche di Basic Life Support and Defibrillation (BLSD) ». Lo riferiscono i consiglieri regionali di Noi Moderati, Riccardo Rosa e Vito Pitaro. «Con questa iniziativa legislativa – sostengono Rosa e Pitaro – intendiamo favorire l’accesso ai percorsi formativi di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce per gli studenti calabresi a partire dai 16 anni compiuti, valorizzando il ruolo fondamentale che le nuove generazioni possono svolgere per la sicurezza delle comunità scolastiche, sportive e sociali. Sappiamo bene come i primi minuti successivi a un arresto cardiaco risultino decisivi per la salvaguardia della vita umana. Promuovere la formazione dei ragazzi fin dal sedicesimo anno di età significa per noi trasformare le scuole e i luoghi di aggregazione giovanile in presidi diffusi di prevenzione e pronto intervento, facendo leva sulla naturale ricettività dei giovani verso i temi della solidarietà e della tutela della salute. Il provvedimento da noi proposto si inserisce pienamente nel quadro della normativa nazionale stabilita dalla Legge n. 116 del 2021 e intende valorizzare le competenze e gli strumenti già operativi della Regione Calabria, a partire dalla disciplina sull’accreditamento degli enti formatori e dal relativo Registro regionale degli enti autorizzati. Attraverso la promozione di appositi protocolli d’intesa tra la Regione, l’Ufficio Scolastico Regionale, le Aziende Sanitarie Provinciali, le Università, gli Enti del Terzo Settore e le strutture di formazione accreditate, puntiamo ad agevolare l’integrazione di questi percorsi formativi sia nell’ambito scolastico sia in quello extra-scolastico. Il superamento con esito positivo dei corsi garantisce inoltre il rilascio delle attestazioni ufficiali previste dalla legge. Abbiamo prestato la massima attenzione all’aspetto economico considerato che la proposta di legge garantisce è a costo zero per il bilancio regionale. L’attuazione della norma –concludono Rosa e Pitaro – avverrà infatti impiegando esclusivamente le risorse umane, e le strutture già disponibili, senza generare alcun nuovo onere per la spesa pubblica. Il nostro primario obiettivo è mettere a sistema le migliori risorse del territorio ed eliminare ogni ostacolo all’apprendimento delle tecniche salvavita, promuovendo tra i nostri ragazzi una cittadinanza attiva, consapevole e al servizio della collettività».
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
