Cosenza, un ritiro senza rumore in una stagione tutta da decifrare
In Sila la squadra ha lavorato lontano dai riflettori e da una tifoseria ormai distante. La questione stadio, dopo la decisione del Tar, aggiunge nuove incognite
COSENZA Archiviato il ritiro precampionato tra San Giovanni in Fiore e Camigliatello Silano, il Cosenza Calcio di Eugenio Guarascio torna in città. Da questo momento, però, l’attenzione si sposta inevitabilmente oltre il campo: bisognerà infatti comprendere come il club organizzerà la preparazione nelle prossime settimane (il 15 agosto arriva il primo impegno ufficiale allo Scida contro il Crotone per il primo turno di Coppa Italia), considerata l’indisponibilità dello stadio Marulla.
Quello vissuto in Sila è stato un ritiro sostanzialmente sereno. Un clima tranquillo, forse persino troppo, inevitabile conseguenza della frattura ormai profonda tra la società e una tifoseria che ha scelto la strada della contestazione e, soprattutto, dell’assenza. A colpire è stata infatti la generale indifferenza con cui sono stati accolti i volti nuovi del progetto tecnico. Dal direttore sportivo Fabio Lucioni, alla sua prima esperienza dirigenziale, fino all’allenatore Federico Coppitelli, nessuno ha potuto contare su quella curiosità che normalmente accompagna l’inizio di un nuovo ciclo.
Sul fronte dell’organico, il Cosenza, com’è noto, ha già salutato alcuni dei suoi elementi più rappresentativi. Le cessioni di Florenzi, Mazzocchi e Rizzo Pinna hanno garantito alla società un’importante entrata economica, ma hanno inevitabilmente impoverito il tasso tecnico della rosa. E non è finita: altri calciatori che hanno manifestato la volontà di cambiare aria sono destinati a partire. Il quadro che si va delineando è quello di una squadra chiamata prima di tutto a costruirsi una nuova identità, piuttosto che a presentarsi ai nastri di partenza con ambizioni di vertice.
Come se non bastasse, nella giornata di ieri è arrivata anche la decisione del Tar, che ha rigettato la richiesta di sospensiva presentata dal club contro il provvedimento con cui il Comune ha negato l’utilizzo del “Marulla” per le gare casalinghe. Il campionato inizierà dunque con il Cosenza costretto a disputare le proprie partite interne a Crotone, uno scenario che apre inevitabili interrogativi dal punto di vista logistico e organizzativo.
Nel frattempo, un dettaglio emerso dai canali social della società sembra aver fugato i dubbi sorti nei giorni scorsi. Nella fotografia pubblicata oggi al termine del ritiro per salutare l’Hotel La Duchessa, compare infatti l’intero gruppo squadra insieme a mister Coppitelli. Un’immagine che lascia presumere il brillante superamento delle indisponibilità di calciatori e staff tecnico che avevano portato all’annullamento dell’amichevole contro il Casarano e che avevano alimentato interrogativi anche sull’assenza del neo allenatore durante la conferenza stampa di presentazione di giovedì scorso, alla quale aveva preso parte il solo direttore sportivo Lucioni.
Con un breve messaggio diffuso sui propri profili ufficiali, il Cosenza ha voluto ringraziare l’Hotel La Duchessa della Sila per l’ospitalità, il sindaco di San Giovanni in Fiore Antonio Barile, lo staff della Cittadella dello Sport di località Saltante, l’intera comunità sangiovannese, oltre all’amministrazione comunale di Spezzano Sila e ai gestori del campo sportivo di via Omiccioli a Camigliatello Silano, definendo il ritiro «intenso e produttivo». (redazione@corrierecal.it)
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