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EURO MEDITERRANEAN WATER FORUM

Infrastrutture, innovazione e governance: Agronetwork traccia la rotta per la sicurezza idrica

Imprese e istituzioni a confronto per contrastare la dispersione e rigenerare i territori attraverso partnership strategiche e tecnologie digitali

Pubblicato il: 29/09/2026 – 17:27
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I cambiamenti climatici stanno modificando profondamente gli equilibri idrici, rendendo sempre più necessario per le aziende un approccio che sappia coniugare adattamento e innovazione: investire in sistemi irrigui efficienti genera benefici sul territorio, per cittadini e imprese. È questo il filo conduttore di “Restituire acqua, rigenerare territori – Quando l’impegno delle imprese diventa investimento sul territorio”, il convegno promosso da Agronetwork nell’ambito del Forum Euromediterraneo dell’Acqua, al Centro Congressi La Nuvola di Roma, introdotto da Giulia Callini, Segretaria Generale dell’Associazione.
Per Confagricoltura è intervenuto Alberto Statti, componente della Giunta nazionale, evidenziando la necessità di una strategia di medio e lungo periodo per efficientare le infrastrutture: “La rete di distribuzione nazionale perde in media oltre il 40% di acqua lungo il percorso, anche a causa di invasi datati. È necessario un intervento tempestivo e strutturale, attraverso un’azione sinergica che coinvolga tutti gli attori coinvolti: istituzioni, consorzi di bonifica, gestori del servizio idrico, comunità scientifica e imprese. Anche in quest’ambito, ricerca, innovazione e digitalizzazione sono alleati fondamentali sui quali puntate per ottimizzare, riutilizzare e contrastare perdite”.
Al centro del dibattito, le esperienze di due aziende associate ad Agronetwork. Per Coca-Cola Italia, Cristina Camilli, Direttore Relazioni Istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità ha sottolineato: “Coca-Cola è attiva in Italia dal 1927 con una presenza produttiva diffusa su tutto il territorio nazionale, e promuove iniziative a supporto delle comunità in cui opera. Anche nel segno di Fanta, marchio nato proprio in Italia nel 1955, abbiamo sostenuto da oltre un decennio progetti in Sicilia, dedicati alla competitività e alla resilienza della filiera agrumicola, in collaborazione con il Distretto Agrumi di Sicilia e l’Università di Catania. Negli ultimi anni, l’impegno si è concentrato sull’uso sostenibile della risorsa idrica, una sfida strategica per il futuro di un settore che è tra le eccellenze del nostro Paese”.
Tra le iniziative a supporto della resilienza idrica dei territori si inserisce il progetto “Valore Acqua” di HEINEKEN Italia, sviluppato insieme ad ARIF nel territorio di Massafra, in Puglia. Un progetto di rigenerazione delle risorse idriche che punta a tutelare la falda della Murgia, attraverso il recupero e la costruzione di infrastrutture, per consentire l’utilizzo di acque superficiali già disponibili sul territorio. L’iniziativa consentirà di alleggerire la pressione sulla falda acquifera della Murgia e rafforzare la resilienza idrica del territorio a favore del sistema agricolo locale.
Il Vicepresidente di Agronetwork, Alfredo Pratolongo, anche Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia, ha affermato: “Per un’azienda come la nostra, la gestione responsabile dell’acqua significa oggi andare oltre l’efficienza dei propri processi e contribuire concretamente alla resilienza dei territori in cui opera. Con “Valore Acqua” abbiamo scelto di investire nella rigenerazione di una risorsa fondamentale per la comunità e per il sistema agricolo locale, attraverso il recupero di infrastrutture esistenti e la valorizzazione di una risorsa idrica superficiale già disponibile sul territorio. È un esempio concreto di come la collaborazione tra impresa e istituzioni possa generare un beneficio idrico condiviso e rafforzare, nel lungo periodo, la resilienza di comunità, agricoltura ed ecosistemi”.
Giosuè Arcoria, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, ha ricordato come la sicurezza idrica rappresenti una condizione essenziale per garantire continuità produttiva e competitività all’agricoltura italiana. Al confronto hanno partecipato anche l’on. Maria Spena, presidente del Comitato One Water, e Alessandro Bratti, componente del Collegio di ARERA.

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