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Scoperto un grande cratere sottomarino al largo di Panarea

Trovati anche camini idrotermali

Pubblicato il: 05/08/2026 – 15:29
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CATANIA Un grande cratere sottomarino, con dimensioni di circa 100 per 60 metri, e nuovi camini di origine idrotermale sono stati scoperti sul fondale marino a circa un miglio dall’isola di Panarea, a una profondità compresa tra 60 e 80 metri. E’ il risultato di uno studio coordinato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) in collaborazione con la Stazione zoologica anton dohrn (Szn), in particolare il Sicily marine centre e il Calabria marine centre – (Crimac). «La scoperta di questa nuova area caratterizzata da un’intensa attività a nord-est dell’isola di Panarea – affermano i ricercatori Antonino Torre, Agostino Semprebello, insieme ad Alessandro Gattuso, coordinatore della ricerca e responsabile della sede operativa di Milazzo dell’Ingv -suggerisce la necessità di riconsiderare l’estensione del sistema idrotermale sottomarino finora conosciuto. Questo risultato pone nuove sfide nello studio della dinamica e dell’energia del sistema e, più in generale, dello stato di attività del complesso vulcanico di Panarea e del suo impatto sull’ecosistema circostante, aprendo nuove prospettive per le attività di ricerca e monitoraggio vulcanico utili all’aggiornamento degli scenari di pericolosità».

Robot e strumenti innovativi

Per verificare la presenza delle strutture individuate e valutarne lo stato di attività, nel luglio del 2026 è stata condotta un’indagine diretta mediante un Remotely operated underwater vehicle (Rov), un robot subacqueo filoguidato dalla superficie messo a disposizione dall’università di Padova e pilotato da Marco Munari (Szn) che ha restituito immagini e filmati che hanno confermato un’intensa attività di degassamento all’interno del grande cratere, con emissioni diffuse sia lungo le pareti sia nel settore più profondo. Nell’area dei camini sono state inoltre documentate attività idrotermali recenti e un elevato tasso di emissione di gas dal fondale marino. Le strutture individuate presentano caratteristiche morfologiche simili a quelle dei camini idrotermali dell’area denominata Smoking Land, scoperta nel 2015 poco a sud dell’isolotto di Basiluzzo.

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