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l’intimidazione

Schiavonea, distrutti i mezzi dell’azienda del presidente Ance Calabria Rugna – FOTO

Il presidente degli edili: «Chi semina paura non fermerà il lavoro onesto». La solidarietà di industriali e sindacati

Pubblicato il: 07/08/2026 – 11:26
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CATANZARO All’alba, nel cantiere del lungomare di Schiavonea, in provincia di Cosenza, c’erano soltanto mezzi devastati e anni di lavoro colpiti dalla violenza. Ignoti hanno distrutto nella notte tutti i mezzi operativi dell’Italiana Gas Srl, l’azienda guidata dal presidente di Ance Calabria, Roberto Rugna, impegnata nei lavori di convogliamento delle acque bianche. Un gesto che va ben oltre il danno materiale: colpisce chi investe, crea occupazione e continua a credere nello sviluppo della Calabria. Lo riferisce una nota. L’episodio ha interessato una società che da quasi quarant’anni opera nei settori delle opere civili, delle infrastrutture, delle grandi costruzioni e della gestione delle reti di distribuzione di acqua e gas, contribuendo con il proprio lavoro alla realizzazione di opere strategiche per il territorio.

«Chi ha compiuto questo gesto non ha distrutto soltanto dei mezzi meccanici. Ha cercato di colpire il lavoro di un’intera squadra di persone, il sacrificio quotidiano di un’impresa e la libertà di fare impresa onestamente. È un atto vile che ci addolora profondamente, ma che non cambierà di una virgola il nostro modo di essere – afferma il presidente Rugna –. In quarant’anni di attività abbiamo sempre creduto nella legalità, nel lavoro e nella responsabilità. Abbiamo affrontato difficoltà di ogni genere senza mai arretrare e non sarà certo la violenza a farci cambiare strada. Sarebbe troppo facile lasciare spazio alla paura, ma significherebbe consegnare una vittoria a chi pensa di poter imporre la propria volontà con l’intimidazione. A chi tenta di fermarci rispondiamo con una scelta precisa: andare avanti. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione di sempre, perché crediamo che il lavoro onesto sia la risposta più forte a ogni forma di criminalità e che nessuno possa decidere il futuro della nostra terra attraverso la paura. Confidiamo pienamente nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, certi che sarà fatta rapidamente piena luce su quanto accaduto. Ma questa non può essere soltanto la vicenda di un’azienda. Quando viene colpita un’impresa che investe, crea occupazione e realizza opere pubbliche, viene colpita l’intera comunità – conclude Rugna –. Noi non ci fermeremo. Continueremo a fare la nostra parte con ancora maggiore convinzione. La Calabria ha bisogno di imprese che resistono, non che arretrano. E noi saremo tra quelle. Perché questa terra appartiene a chi la costruisce ogni giorno con il lavoro, la serietà e il coraggio, non a chi prova a fermarla con la violenza».

La solidarietà degli industriali

Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria e Confindustria Catanzaro, Natale Mazzuca, vicepresidente nazionale di Confindustria, Giovan Battista Perciaccante, presidente di Confindustria Cosenza, Rocco Colacchio, presidente di Confindustria Vibo Valentia, Mario Spanò, presidente di Confindustria Crotone, Domenico Vecchio, presidente di Confindustria Reggio Calabria e tutto il mondo confindustriale calabrese esprimono profondo sdegno per il vile attentato intimidatorio ai danni dei mezzi di Italiana Gas, società guidata da Roberto Rugna, presidente ANCE Calabria e vicepresidente nazionale di ANCE. «Ancora una volta – scrivono – siamo costretti a prendere atto di un gesto intimidatorio ai danni di un’azienda sana, di un imprenditore serio. Un atto codardo, che riporta tristemente al centro dell’attenzione e del dibattito il tema della sicurezza e della tutela delle imprese che operano sul territorio calabrese. Nell’esprimere sincera vicinanza all’amico e collega Roberto, Unindustria Calabria e le declinazioni territoriali e settoriali di Confindustria auspicano che le Forze dell’ordine riescano quanto prima ad assicurare alla giustizia gli autori dell’intimidazione e che possano rafforzarsi le misure di tutela e il controllo del territorio per garantire alle imprese di operare in serenità per lo sviluppo sociale ed economico della Calabria».
«A nome mio personale e di Ance Crotone esprimo la più sincera e convinta solidarietà al presidente di Ance Calabria, Roberto Rugna, per il grave atto intimidatorio subito. Un episodio inquietante e inaccettabile, che colpisce non soltanto un imprenditore e un autorevole rappresentante del sistema associativo, ma l’intera comunità economica calabrese». Lo afferma il presidente di Ance Crotone, Giuseppe Sammarco. «A Roberto Rugna – prosegue Sammarco – va la nostra piena vicinanza, nella certezza che quanto accaduto non riuscirà a condizionare il suo impegno quotidiano a favore delle imprese, della legalità e dello sviluppo del territorio. Di fronte a gesti di questa gravità è necessario che il mondo produttivo e tutte le forze sane della Calabria facciano sentire, senza esitazioni, una voce unitaria e compatta. Non possono esserci spazi per intimidazioni, minacce o tentativi di condizionamento dell’attività imprenditoriale e della libera rappresentanza degli interessi economici». «Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto. A Roberto e alla sua famiglia rivolgiamo la nostra vicinanza umana e istituzionale, ribadendo che Ance Crotone è al suo fianco» conclude Sammarco.

La solidarietà dei sindacati

La Fillea Cgil Calabria, la Cgil Calabria e la Fillea Cgil di Cosenza esprimono la più profonda e totale solidarietà a Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria e vice presidente nazionale Ance con l’incarico di guida del Consiglio delle Regioni, ai lavoratori e ai vertici della società Italiana Gas, vittima la notte scorsa giorni scorsi di un vile e grave atto criminale nel cantiere sul lungomare di Schiavonea a Corigliano Rossano, dove ignoti hanno incendiato i mezzi. “L’incendio e la distruzione dei mezzi meccanici impiegati nei lavori per il convogliamento delle acque bianche non sono soltanto un attacco a un’impresa storica del territorio e al suo legale rappresentante, ma rappresentano – scrivono in una nota congiunta Simone Celebre, segretario generale della Fillea Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, segretario generale Cgil Calabria, e Giuseppe De Lorenzo segretario generale Fillea Cgil Cosenza –  un brutale e inaccettabile tentativo di colpire il lavoro, il sacrificio quotidiano delle maestranze, la sicurezza dei lavoratori e la libertà di fare impresa onestamente e nella legalità. Condanniamo con estrema fermezza questo ennesimo gesto intimidatorio, che si inserisce in un clima d’ingerenza criminale pesante e preoccupante per l’intera comunità e per il tessuto economico calabrese. Di fronte a tanta violenza e a questi spregevoli tentativi di condizionamento, ribadiamo la nostra ferma determinazione a non arretrare di un solo millimetro: la risposta più forte contro la malavita organizzata resta la difesa intransigente del lavoro pulito, delle opere pubbliche e del futuro della nostra terra. ​Confidiamo nel tempestivo e prezioso operato delle forze dell’ordine e della magistratura affinché sia fatta piena luce sull’accaduto e i responsabili siano assicurati alla giustizia in tempi brevi. È fondamentale che le istituzioni e tutte le forze sane della società civile e produttiva facciano quadrato attorno alle imprese e ai lavoratori colpiti, rafforzando il presidio di legalità e la tutela del territorio. A Roberto Rugna, alla sua famiglia e a tutto il personale della Italiana Gas – concludono Celebre, Trotta e De Lorenzo – va la vicinanza umana e sindacale della nostra organizzazione. La Calabria ha bisogno di resistere, riscattarsi e andare avanti a testa alta: noi saremo sempre al fianco di chi rifiuta la paura e sceglie la strada dell’onestà” concludono Celebre, De Lorenzo e Trotta.
Anche la FENEAL UIL Calabria piena solidarietà al Presidente di ANCE Calabria, Roberto Rugna, e a tutta l’azienda Italiana Gas, colpita dal gravissimo atto intimidatorio che ha visto la distruzione di mezzi aziendali nel cantiere di Schiavonea. «Un episodio vile – sottolinea Giacomo Maccarone, Segretario generale della FENEAL UIL Calabria – che non può essere archiviato come un semplice fatto di cronaca. Colpire un’impresa significa colpire il lavoro, gli investimenti, l’economia e la speranza di sviluppo di un intero territorio. Purtroppo – aggiunge Maccarone – non è la prima volta che imprese edili e aziende impegnate nel settore delle costruzioni vengono fatte oggetto di intimidazioni, danneggiamenti e minacce. Una spirale che rischia di compromettere il tessuto produttivo della Calabria e di scoraggiare chi, con coraggio, continua a investire nella nostra regione. Per questo è indispensabile rafforzare la presenza dello Stato sul territorio. Servono maggiori presìdi di legalità, un controllo ancora più incisivo da parte delle Forze dell’Ordine e una costante attenzione delle istituzioni affinché nessuna impresa sia lasciata sola. Gli imprenditori che investono nel rispetto delle regole devono sentire concretamente la vicinanza dello Stato, perché difendere chi produce lavoro significa difendere il futuro della Calabria. Il messaggio deve essere chiaro: la Calabria è una terra che vuole crescere, attrarre investimenti e creare occupazione. Ma questo sarà possibile solo se saranno garantite sicurezza, legalità e certezza del diritto. In assenza di queste condizioni, il rischio è che sempre più aziende rinuncino a investire nella nostra regione, con pesanti ricadute sull’occupazione e sullo sviluppo. La FENEAL UIL Calabria chiede pertanto una risposta forte e immediata dello Stato, delle istituzioni, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura affinché vengano individuati i responsabili e venga riaffermato con determinazione il principio che in Calabria chi lavora onestamente non può e non deve essere lasciato solo. Rinnoviamo la nostra vicinanza al Presidente Roberto Rugna, ai lavoratori e a tutta Italiana Gas – conclude Maccarone – e ribadiamo il nostro impegno a fianco di tutte le imprese che operano nel rispetto delle regole. Difendere la libertà d’impresa, la sicurezza e la legalità significa tutelare il lavoro e creare le condizioni per uno sviluppo sano e duraturo. La Calabria ha bisogno di imprenditori che investano senza paura e di uno Stato sempre più presente, capace di garantire sicurezza, fiducia e prospettive di crescita per il territorio e per le nuove generazioni».

La solidarietà di Occhiuto e della Giunta regionale

«A nome mio personale e dell’intera Giunta della Regione Calabria esprimo la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio che ha colpito la società Italiana Gas, guidata dal presidente di Ance Calabria, Roberto Rugna». Lo afferma in una nota il presidente della Regione Roberto Occhiuto. «Si tratta di un episodio vile e squallido, che colpisce un’impresa impegnata quotidianamente nella realizzazione di opere importanti per il territorio e, con essa, il lavoro, lo sviluppo e la crescita della Calabria.
A Roberto Rugna, ai suoi collaboratori e a tutti i lavoratori dell’azienda rivolgo la nostra più sincera vicinanza e solidarietà.
La Calabria onesta e laboriosa respinge con forza ogni forma di violenza e di intimidazione.
Le istituzioni regionali saranno sempre al fianco di chi investe, crea occupazione e contribuisce, con il proprio lavoro, alla crescita della nostra regione».

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