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Razionalizzazione della spesa sanitaria e acquisti sotto controllo. La strategia “anti-sprechi” della Regione

Il Piano di rientro illustra gli interventi finalizzati alla massima trasparenza ed efficienza. Il “perno” è la centralizzazione affidata ad Azienda Zero

Pubblicato il: 09/08/2026 – 14:37
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CATANZARO La razionalizzazione della spesa sanitaria passa dalla centralizzazione degli acquisti. È una delle direttrici individuate dalla Giunta regionale nel Piano di rientro 2026-2028 della sanità calabrese, piano che affida ad Azienda Zero il coordinamento dell’intero processo di approvvigionamento di beni e servizi per il Servizio sanitario regionale. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un sistema capace di ridurre i costi e rendere più efficiente la macchina amministrativa.

Il piano

Nel Piano di rientro si legge infatti che “il piano di centralizzazione degli acquisti per il Servizio sanitario regionale della Calabria, coordinato da Azienda Zero, si articolerà in una serie di azioni strategiche volte a garantire efficienza, trasparenza e significativi risparmi economici”, rafforzando il potere contrattuale nei confronti dei fornitori e assicurando “prezzi omogenei dei beni e servizi per tutti gli enti del Servizio sanitario regionale”. La prima fase del programma sarà dedicata a una ricognizione dettagliata della spesa e dei fabbisogni delle aziende sanitarie. La Regione prevede di analizzare le uscite correnti e di mappare le procedure di acquisto già in essere, con particolare attenzione ai principali comparti di spesa, tra cui farmaci, dispositivi medici, sistemi informatici, manutenzioni e altri beni e servizi. Secondo quanto previsto nel documento, questa attività consentirà di individuare i fornitori attualmente utilizzati e di far emergere eventuali criticità nelle procedure di approvvigionamento. Contestualmente saranno adottati criteri di selezione destinati a migliorare la qualità dell’albo dei fornitori, “anche in un’ottica di trasparenza e di prevenzione della corruzione, in linea con gli orientamenti definiti dall’Anac”. Con il trasferimento della funzione Acquisti ad Azienda Zero, sarà quest’ultima a gestire in modo unitario l’intero iter di acquisizione di beni e servizi. Il processo partirà dalla raccolta dei fabbisogni delle aziende sanitarie attraverso una piattaforma dedicata, destinata a integrarsi con quella di e-procurement per la gestione di gare, bandi e contratti.

Il monitoraggio

La centralizzazione interesserà anche la logistica degli approvvigionamenti. Il Piano prevede infatti il monitoraggio delle fasi più delicate dell’acquisizione dei beni, dallo stoccaggio alla distribuzione, attraverso centri logistici organizzati con tecnologie digitali omogenee. Azienda Zero sarà inoltre chiamata a definire indicatori di performance per valutare “la tempestività della fornitura” e il “turn over dei beni”, predisponendo report periodici che consentiranno di verificare i risultati insieme ai responsabili delle aziende sanitarie e, se necessario, di adottare interventi correttivi “nell’ottica del miglioramento continuo e del coinvolgimento delle aziende”, soprattutto nella pianificazione e nell’utilizzo tempestivo delle risorse acquisite. Il Piano dedica spazio anche alla formazione del personale, prevedendo la collaborazione alla definizione di percorsi specifici sugli appalti di beni e servizi, con l’obiettivo di garantire competenze omogenee all’interno del Servizio sanitario regionale. Per la Giunta regionale, il nuovo modello organizzativo permetterà di “conseguire economie di scala, migliorare la gestione e la tempestività delle forniture e dei processi di liquidazione a valle”, contribuendo anche a rendere più rapidi i tempi di pagamento. Infine, il documento precisa che, nell’ambito della nuova strategia di razionalizzazione della spesa, “sarà garantito il massimo utilizzo delle piattaforme nazionali dedicate all’acquisizione di beni”, così da uniformare ulteriormente le procedure e sfruttare gli strumenti di acquisto già disponibili a livello nazionale. (a. c.)

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