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LE INDAGINI

Aggressione mortale a Sangineto, in corso l’analisi delle immagini delle telecamere

Carabinieri e polizia, coordinati dalla procura di Paola, sono sulle tracce dei responsabili della morte di Antonio Perrotta

Pubblicato il: 10/08/2026 – 11:53
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COSENZA Gli agenti della polizia e i carabinieri sono sulle tracce dei responsabili dell’aggressione mortale compiuta nei confronti di Antonio Perrotta, 34 anni, vittima di un violento pestaggio avvenuto sulla costa tirrenica cosentina tra la notte di sabato e domenica. La vittima, residente a Fuscaldo, è stata aggredita all’esterno di una nota discoteca di Sangineto. Il 34enne è stato trasportato nell’ospedale di Cetraro, ma le sue condizioni sono poi peggiorate a causa delle profonde lesioni. E’ stato, quindi, necessario il trasferimento nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Cosenza, ma le sue condizioni sono apparse sin dall’inizio gravissime. Presentava una grave commozione cerebrale. La vittima sarebbe stata raggiunta da numerosi colpi alla testa probabilmente causati dall’utilizzo da parte degli aggressori di un bastone.
Antonio Perrotta aveva tre figli, il più piccolo di neanche un anno. Lui originario di Fuscaldo.
Sentito dal Corriere della Calabria, il sindaco di Fuscaldo Giacomo Middea parla di comunità attonita e sotto shock per l’accaduto e si dice preoccupato dall’ondata di violenza ma confida nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine.
Sul caso indaga la procura di Paola, guidata da Domenico Fiordalisi. Da quanto si è appreso, oltre all’ascolto delle dichiarazioni rese da alcuni testimoni, gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. In queste ore, chi indaga sta visionando con attenzione ogni singolo frame, fondamentale per risalire all’identità delle persone che hanno partecipato all’aggressione.

Il sindaco di Sangineto: «Una sconfitta per tutti»

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Sangineto, Michele Guardia. «La notizia della morte del giovane Antonio Perrotta – afferma – a seguito della gravissima aggressione subita, ci lascia sgomenti è profondamente addolorati. In questo momento di tristezza, a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, esprimo la più sincera vicinanza alla famiglia, colpita da una tragedia immane. Una vita spezzata è sempre una sconfitta per tutti. La violenza non può e non deve mai trovare spazio nella nostra comunità. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano accertate le responsabilità. Da sindaco, sento il dovere di dire con chiarezza che episodi di questa gravità non possono essere ignorati. Dobbiamo tutti interrogarci e lavorare affinché sicurezza, rispetto e legalità tornino a essere valori imprescindibili della nostra convivenza. Sangineto si stringe attorno alla famiglia, con il pensiero rivolto a una giovane vita spezzata e al dolore di chi resta».
La discoteca “il Castello”, in una nota, «nell’esprimere cordoglio per la scomparsa del giovane Antonio Perrotta, non appartenente al personale del locale, sta oprendo la massima collaborazione agli organi inquirenti mettendo a disposizione i filmati dei sistemi di videosorveglianza interni e perimetrali, dai quali risulta che nessun episodio violento si sia verificato all’interno della discoteca né nel piazzale antistante la stessa: la serata danzante si era conclusa tranquillamente e si è appreso del grave fatto solo il giorno dopo da parte degli organi di informazione e dalle Forze dell’Ordine. “Il Castello” auspica che venga fatta immediata chiarezza in merito al grave e inaccettabile fatto, rispetto al quale Ia discoteca è totalmente estranea e che censura con fermezza». (f.b.)


È morto Antonio Perrotta, l’addetto alla sicurezza aggredito brutalmente in un locale a Sangineto


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