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domenica la coppa italia

Cosenza, il debutto stagionale è alle porte ma il cantiere resta aperto

Altri big sono in uscita, mentre si attendono nuovi rinforzi. Domenica a Crotone la gara di Coppa: il gruppo di Coppitelli è ancora lontano dalla fisionomia definitiva

Pubblicato il: 10/08/2026 – 10:31
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COSENZA Manca meno di una settimana alla prima gara ufficiale della stagione, ma il Cosenza di Eugenio Guarascio è ancora un cantiere aperto. Domenica 16 agosto, alle 21, i rossoblù saranno di scena allo “Scida” di Crotone contro gli Squali di Leandro Greco, nel primo turno di Coppa Italia. Come è ormai noto, lo stesso stadio che diventerà anche la loro casa per le gare interne del prossimo campionato di Serie C. A oggi, però, più che una squadra pronta a cominciare una stagione, quella rossoblù sembra ancora una rosa in fase di smontaggio e ricostruzione. Una rivoluzione tecnica che coincide, in maniera piuttosto evidente, con un ridimensionamento. Il neo direttore sportivo Fabio Lucioni è chiamato a dare forma a un gruppo completamente nuovo, mentre i protagonisti più importanti della scorsa stagione continuano il loro esodo, dopo aver manifestato la volontà di cambiare aria. Dopo gli addii già consumati di Florenzi, Mazzocchi e Rizzo Pinna, si attendono gli annunci di Langella al Perugia, Ba verso le Dolomiti Bellunesi, oltre a Caporale, Emmausso, Zilli, Ciotti, Dametto e Palmieri. Sono giocatori con i quali Federico Coppitelli ha lavorato in queste settimane pur sapendo che sarebbero rimasti soltanto di passaggio. Del resto, dalle parti di via Conforti la programmazione claudicante non è più una semplice criticità: è diventata una consuetudine. Negli ultimi anni, salvo le due retrocessioni in Serie B, qualche soluzione è sempre arrivata strada facendo. Una toppa qua, una correzione là e, bene o male, il vestito riusciva a stare insieme. Questa volta, però, l’impressione è che il filo sia decisamente più corto. Perché se una squadra si smonta lentamente, diventa piuttosto complicato ricostruirla rapidamente. Soprattutto se si punta sui giovani.
Il mercato in entrata, fin qui, non ha esattamente seguito il ritmo di un progetto già definito nei dettagli. Coppitelli, accettando Cosenza, probabilmente non immaginava che il suo primo impatto con la realtà bruzia sarebbe stato così simile a quello dei suoi predecessori. La sua definizione di qualche giorno fa della rosa attuale è stata eloquente: siamo un gruppo, ma non ancora una squadra. Presto, però, potrebbe aggiungere un’ulteriore postilla: una squadra destinata a non avere nemmeno un pubblico particolarmente interessato a guardarla giocare. Ed è proprio questo l’altro grande problema. L’ostilità della piazza nei confronti del club che per anni ha rappresentato il sentimento dominante, sembra essersi trasformata in qualcosa di ancora più difficile da ricucire: l’indifferenza. Una sorta di guerra fredda nella quale entrambe le parti sembrano aver trovato il proprio equilibrio. Non cercarsi, non parlarsi, non venirsi incontro. In questo clima, la nuova stagione si preannuncia persino più anomala di quella conclusa lo scorso maggio con lo stadio Marulla deserto, o quasi, in tutte le partite interne della squadra di Antonio Buscè.
Sul fronte degli arrivi, intanto, sono attesi gli annunci del difensore centrale rumeno Razvan Pascalau, classe 2004, dell’esterno offensivo Daniele Quieto, classe 2003, dell’attaccante Federico Tonin, classe 2006, e dell’esterno sinistro Moustapha Yabre, classe 2002. Sembra inoltre vicino l’accordo per Alessandro Dalmazzi, classe 1994, difensore centrale proveniente dalla Sambenedettese. (redazione@corrierecal.it)

Foto Cosenza Calcio

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